Decreto coronavirus, prime denunce nel Ferrarese
Sette persone nei guai per non aver rispettato le disposizioni #iorestoacasa. Scoperti da carabinieri e polizia
FERRARA – Prime denunce nel Ferrarese per chi non rispetta le regole del decreto #iorestoacasa. La polizia ha denunciato il titolare di un bar ferrarese che ha alzato le serrande alle cinque del mattino, i carabinieri hanno invece avviato la segnalazione penale per l’imprenditore di un esercizio etnico trovato aperto dopo l’orario di chiusura. Sempre i carabinieri, in provincia, hanno denunciato a piede libero tre persone trovate fuori a chiacchierare in capannello ed un’altra persona che non ha rispettato la stretta sulla circolazione. Un anziano è stato denunciato perché si trovava in una concessionaria senza alcun motivo
Nel dettaglio I militari di Lido Estensi hanno denunciato un uomo, italiano, di 72 anni, residente a Codigoro, perché si è recato senza giustificato motivo da una concessionaria di automobili di Lido Estensi. A Portomaggiore i militari del Nucleo operativo e radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri, dopo i dovuti accertamenti, hanno denunciato per lo stesso reato (non aver rispettato il decreto) un cittadino cinese di 51 anni, residente a Portomaggiore, titolare di bar, che ieri sera non ottemperava alla prevista chiusura della propria attività commerciale prevista entro le 18, così come disposto dalle misure di contenimento da contagio da “covid-19”. Infine, sempre a Portomaggiore i militari del Nucleo operativo e radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri hanno denunciato per l’inosservanza del decreto, 4 persone (3 cittadini pakistani ed 1 ucraino) che si trovavano in centro del paese senza motivi validi: uno dei quattro stranieri è stato denunciato per la mancanza, senza giustificato motivo, di documento di identità. A Ferrara è finito nei guai il titolare di un bar ferrarese che ha aperto il suo esercizio un'ora prima.
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