Temono sia una truffa Invece è proprio la Rai
BONDENO. In un martedì con i nervi a fior di pelle, tra limitazioni negli spostamenti e il malcontento che accomuna il commercio, si è palesato in città anche un “esattore Rai”, come qualcuno lo ha definito sui social. Non si è contestato tanto il ruolo o l’imposta, bensì il metodo e la strana sincronia della sua visita: «Con le attività in ginocchio, come adesso, ci vuole una gran faccia tosta…», esprime un cittadino indignato in rete. Qualcuno ha anche sospettato che si potesse trattare di una “truffa”: un’associazione di categoria ha richiesto chiarimenti in municipio. La Polizia locale dell’Alto Ferrarese, allertata dell’accaduto, ha svolto subito alcune indagini e accertamenti. «Si è trattato di controlli per normale amministrazione, come abbiamo avuto modo di verificare, orientati a verifiche di abbonamenti per ditte quali bar o locali pubblici», dice il comandante Stefano Ansaloni.
L’inviato Rai è “soltanto” giunto nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tommaso Corradi, consigliere Pd, ha scritto una lettera all’ufficio canone: «Vi chiedo di confermare la presenza di questo incaricato ed eventualmente di valutare seriamente la sospensione, fino al 3 aprile, di modalità di controllo così invadenti e che rischiano di esasperare la cittadinanza in questo momento di grave emergenza». —
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