Asili privati, retta da rimborsare Chiesto aiuto al Comune di Ferrara
Scuole divise sulla quota di marzo. In alcune strutture non è stata pagata. Al Mami si pensa di compensare esentando il mese di aprile
Nelle scuole d’infanzia pubbliche di Ferrara le settimane di chiusura non saranno conteggiate, le scuole private paritarie aderenti alla Fism (Federazione italiana scuole materne) hanno annunciato che non faranno pagare la retta di marzo ai genitori dei propri alunni, e questo c’è anche nelle intenzioni dei nidi e delle materne private della città. Difficile andare incontro a queste scelte, («noi delle rette viviamo – dicono – e ci sono spese di affitto, mutui, bollette…» ), ma la disponibilità c’è e dipenderà anche dagli aiuti che potrà offrire, come già proposto nei giorni scorsi, il Comune.
«Domani (oggi, ndr) alcuni gestori privati incontreranno il sindaco Fabbri per cercare di capire che tipo di sostegno potrà essere messo in campo per far fronte a questo periodo» raccontavano dal nido d’infanzia Mami Education di via Lucchesi che conta circa 60 allievi, che marzo l’hanno già pagato.
«Le famiglie hanno capito l’emergenza e avevano pagato la retta di marzo sapendo che ci sarebbero state scontistiche», perché le scuole avrebbero dovuto riaprire il 15 ma poi si è arrivati al 3 aprile «e così marzo non viene usufruito». L’idea sarebbe quella di non far pagare aprile e bilanciare così la chiusura di marzo e il conseguente mancato utilizzo del servizio, sempre che il 3 le scuole riaprano.
Diversamente si tratterà’’con il Comune per capire le opzioni possibili: «l’intenzione – assicurano comunque dal Mami Education – è una riduzione o una restituzione delle rette, a fronte di un servizio non dato. Ma confidiamo nelle istituzioni perché al rientro le famiglie possano trovare le scuole così come le hanno lasciate, senza aumento di rette e con gli stessi educatori – il cui stipendio pare intanto garantito – la nostra società, la Giusbaby srl, è favorevole a pagarli al 100%. Il personale è la colonna del Mami Education e non deve risentirne».
Atteso l’incontro con Fabbri anche dal Micronido d’infanzia Green Apple, dell’omonima cooperativa, in via Savonarola: «vedremo col sindaco come fare per agevolare i genitori», ma ancora nulla è certo. Più “fortunati’’ i 158 bambini iscritti al nido d’infanzia Carlo Lega Cif di via Arginone, alla scuola d’infanzia paritaria Barbieri Cif di via Olivetani e alle due scuole d’infanzia Cif di via Isabella d’Este, gestite dall’associazione di volontariato senza scopo di lucro Centro italiano femminile, visto che la retta di marzo non l’hanno pagata. La settimana di febbraio? «Quando rientreremo a regime – diceva la responsabile delle scuole e vicepresidente nazionale del Cif, Maria Chiara Annunziata – penseremo a come gestire quei cinque giorni, se qualcuno chiederà un rimborso… Ma ora non saremmo in grado di far fronte ad alcun rimborso, o restituisco le rette e pago i dipendenti». Che ora sono a casa e che, per febbraio, hanno ricevuto lo stipendio, spiegava la responsabile, mentre per il mese di marzo «stiamo aspettando la cassa integrazione in deroga». —
Giovanna Corrieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
