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BONDENO 

Cade in zona pedonale e fa causa al Comune

Cade in zona pedonale e fa causa al Comune

Una cittadina chiede 50mila euro di risarcimento danni L’amministrazione nomina un avvocato per difendersi

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BONDENO. Era caduta, mentre stava camminando lungo il marciapiede di via De Amicis, e ha fatto causa al Comune di Bondeno; a suo parere responsabile dell’accaduto per via di un «tratto dissestato» del percorso pedonale. Fatto sta che una cittadina bondenese ha deciso di citare in giudizio il Comune. Lo ha già fatto, a dire il vero, con un atto notificato con un messaggio di posta elettronica certificata lo scorso 19 dicembre agli uffici competenti: il municipio si troverà a doversi difendere in giudizio al tribunale di Ferrara. Non è la prima volta che un fatto simile accade.

L’INCIDENTE

Stavolta, la cittadina in questione attribuisce la responsabilità di quanto accaduto il 4 settembre 2018 dell’ente. Poiché la donna sarebbe inciampata sul marciapiede, in corrispondenza di «alcune lastre metalliche a copertura di tombini, che sporgono rispetto al piano del marciapiede di alcuni centimetri e che, quindi, creano un dislivello pericoloso», scrive la parte lesa. Al momento del sinistro, la donna si trovava assieme alla figlia che le ha prestato i primi soccorsi, assieme ad un commerciante, per poi trasportarla al pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata una lussazione alla spalla. Viene riferito che in prossimità del punto indicato di via De Amicis non vi fossero segnalazioni utili per poter mettere in allerta i passanti. Il Comune, in quanto «custode» della via e della zona preposta al transito dei pedoni «è espressamente sancito da recente giurisprudenza», per il legale della donna.

IL COMUNE

L’amministrazione, allo scopo di consentire al Comune di difendersi, ha approntato nella settimanale riunione di giunta gli strumenti necessari a tale fine. A copertura della responsabilità civile, il Comune ha stipulato una polizza fideiussoria con la compagnia Unipolsai, per cui anche le spese dell’incarico legale per questo ennesimo tentativo dei cittadini di rivalersi nei confronti del Comune saranno a carico della compagnia assicurativa.

LA DIFESA

L’incarico in questione è stato affidato all’avvocato Riccardo Venturi di Ferrara, che avrà un ampio mandato per «rappresentare, assistere e difendere» il municipio in giudizio, proponendo, impugnando atti e conciliando, se necessario, anche chiamando in causa terzi. La cittadina che porterà in tribunale il Comune, per mezzo del suo legale, ipotizzando la sussistenza di responsabilità del Comune alla luce dell’articolo 2051, chiede un risarcimento «nella misura di (circa) 49mila e 290 euro o di quella minore o maggiore che verrà accertata in corso di causa».

In caso di ipotesi di rigetto, la parte lesa richiede di accertare comunque le responsabilità dell’ente. Il Comune di Bondeno ritiene di avere validi elementi per poter dimostrare le sue ragioni. —

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