L’Emilia Romagna “preavvisa” case di cura, osco e alberghi
In un documento consegnato al presidente regionale Stefano Bonaccini i possibili sviluppi dell’emergenza in atto Ed è già corsa alle donazioni
Posti letto da recuperare nelle case di cura, ma anche nelle altre strutture del territorio come gli ospedali di comunità (in provincia sono presenti in comuni come Copparo e Comacchio) e, come ultima carta, negli alberghi. È il piano messo a punto dalla Regione per far fronte a un’eventuale e massiccia ondata di ricoveri.
Lo ha confermato ieri il commissario regionale Sergio Venturi, sottolineando però che quello di attivare postazioni sanitarie negli hotel rappresenta lo scenario peggiore delineato in un documento elaborato insieme all’Unità di crisi regionale e sottoposto al governatore Stefano Bonaccini. Un testo «in completo divenire» che contiene informazioni sul numero dei letti nelle Terapie intensive, nelle Pneumologie e nelle Malattie infettive, i reparti più toccati dagli effetti dell’epidemia. Venturi ha spiegato che la questione è già stata affrontata con le case di cura e che nel documento «abbiamo cercato di prevedere tutto, ma ci auguriamo di non essere costretti a ricorrere a questi accorgimenti».
Molte aziende hanno comunicato alla Regione la disponibilità a dare un sostegno economico. Ieri è stata citata Unilever Italy Holdings Srl, pronta a fornire gratuitamente, come primo supporto, prodotti igienizzanti e disinfettanti per il personale. Un’altra mano tesa arriva da Fater Spa, che per dare un segnale concreto di vicinanza all’Emilia-Romagna offre una fornitura a titolo gratuito di candeggina profumata per l'igienizzazione di locali e spazi pubblici. Sui siti internet dell’Emilia Romagna sono indicati gli estremi per fornire il proprio contributi. Venturi ha dichiarato che «a centinaia vogliono donare» e ha ringraziato tutti per la testimonianza di solidarietà. —
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