Nel Ferrarese 5 casi in più «Ma segnali incoraggianti»
I positivi segnalati ieri arrivano da Cento, Ferrara , Voghiera, Copparo e Vigarano La Regione: a Piacenza, la provincia più colpita, la crescita ora sta rallentando
Salgono a 13 i pazienti residenti in provincia risultati positivi, fino a ieri, al tampone naso-faringeo per il coronavirus.
Agli otto comunicati martedì si sono aggiunti ieri mattina entro le 12 (orario del bollettino ufficiale trasmesso in Regione e al ministero) gli esiti positivi di altri cinque test: uno riferito a un cittadino residente a Copparo, 59 anni, uno di un paziente di Vigarano, 72 anni, uno di un paziente di Ferrara, 76 anni, uno di un paziente di Voghiera, 47 anni, e uno di un uomo di Cento, di 85 anni, un dato confermato solo nel pomeriggio. Le notizie comunicate dall’Asl sono state anticipate ieri mattina dai sindaci di Voghiera, Vigarano e Copparo.
«In caso di dubbi sul proprio stato di salute contattare immediatamente il numero verde 800-550-355 ma non uscire per alcun motivo. Se avete bisogno di andare dal medico o in altre strutture sanitarie, contattateli tramite telefono, vi diranno loro cosa e come fare», ha aggiunto il sindaco di Voghiera, Paolo Lupini, ed è una raccomandazione che stanno dando tutti i sindaci locali in questi giorni.
«Relativamente al caso di coronavirus avviso che la persona era già sotto osservazione e chi ha avuto contatti con lui è già stato allertato dalle autorità competenti», il messaggio postato dal sindaco di Vigarano, Barbara Paron, sul suo profilo Facebook.
Molti di questi pazienti sono ricoverati nell’ospedale di Cona: 9 i positivi in Malattie infettive (3 provenienti da Piacenza) e 6 in Terapia intensiva (4 da Piacenza). Al Sant’Anna si trovano 3 pazienti di Cento (2 nella nuova Pneumologia, 1 in Terapia intensiva universitaria), 2 di Ferrara (1 in Malattie infettive e 1 in Terapia intensiva universitaria), 1 di Mezzogoro, 1 di Copparo, 1 di Vigarano.
Provincia per provincia
Notizie incoraggianti arrivano intanto dalla Regione. I casi di positività in Emilia-Romagna sono complessivamente 1.739 (+ 206) e quindi aumentano in modo considerevole. Ma a Piacenza, la provincia più colpita dagli effetti dell’epidemia, si registra un rallentamento della curva con un +5% rispetto al +11% della media riscontrata in tutte le province emiliano-romagnole. «Non c’era mai stata a Piacenza una crescita così contenuta di casi - ha dichiarato ieri il commissario straordinario ed ex assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi - Anche nel Basso Lodigiano (una delle province che ha registrato i primi contagi in Italia, ndr) l’epidemia si sta fortemente ridimensionando. Questo ci fa ben sperare».
In regione passano da 5.167 a 6.640 i campioni refertati. Complessivamente, in Emilia Romagna, ci sono 718 persone in isolamento a casa con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in Terapia intensiva sono invece 104 (6 in più rispetto a ieri). Salgono a 38 (ieri erano 31) le guarigioni, 37 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”. Anche il numero dei decessi è incrementato e sono passati da 86 a 113: 27 quelli nuovi (22 uomini e 5 donne: 13 nella provincia di Piacenza, 4 a Parma, 4 in quella di Rimini, 3 a Reggio Emilia, 2 a Modena e 1 a Bologna, relativo a un uomo di Medicina, comune felsineo dove si registra un’impennata di contagi).
In dettaglio, questi sul territorio i nuovi casi di positività e quelli cumulativi, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 664 (+31), Parma 378 (+53), Rimini 245 (+39), Modena 163 (+36), Reggio Emilia (+10), Bologna 108 (+42) Ravenna 31 (+7), Forlì-Cesena 24 (+4). —
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