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«State a casa, al bando le scuse» L’appello del prefetto di Ferrara

Non possiamo permetterci un’impennata di contagi In città i parchi sono affollati nel territorio provinciale sembra esserci più scrupolo

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La situazione ferrarese non è delle peggiori, ma occorre un impegno diffuso e scrupoloso perché il contagio resti sotto controllo. Non possiamo permetterci un’impennata di ricoveri, il sistema sanitario non reggerebbe. Restiamo a casa: senza protocolli di cura definiti e con un vaccino ancora lontano dall’essere messo a punto, azzerare i contatti sociali, aumentare gli spazi, togliere terreno all’avanzata del virus è la nostra unica arma.

«Se occorre fare un sacrificio, se c’è un’utilità, è ora. Domani potrebbe essere già tardi», è l’invito e insieme l’appello lanciato dal prefetto di Ferrara, Michele Campanaro, insieme ai vertici delle forze dell’ordine. Collegato in videoconferenza, attraverso la piattaforma della protezione civile che permette dialogo a distanza e scambio immediato di documenti, Campanaro coordina gli interventi contro la diffusione del virus e monitora l’attuazione delle misure di prevenzione. Ieri ha voluto trovare il tempo per rivolgersi ai ferraresi. «Occorre contenere al massimo le uscite e solo per tre ipotesi: per motivi di salute, per andare al lavoro o per inderogabili necessità che vanno valutate caso per caso». Martedì e ieri i centralini il 112 e il 113, così come i centralini della prefettura e dei comuni, hanno ricevuto decine e decine di chiamate di chi aveva dubbi interpretativi: posso fare questo, posso muovermi per quest’altro motivo? Chiamate superflue: ci sono i vademecum pubblicati dal governo e dal Viminale che si trovano anche sui siti del giornale e rilanciato dal sito della stessa Prefettura. «E comunque – aggiunge Campanaro – nel dubbio prudenza. Di fronte ad una situazione come questa occorre rimanere a casa, uscite solo per motivi di sopravvivenza».

Le forze dell’ordine, antenne sul territorio, raccontano che le nuove norme paiono essere state meglio digerite sul territorio che non nel capoluogo. A Ferrara le due giornate di sole hanno spinto molte persone ad uscire per camminare lungo le Mura. Il nuovo decreto prevede l’attività motoria all’aperto, certo, ma a condizione che non si creino assembramenti e vengano rispettate le distanze. Ma viviamo una situazione straordinaria: stare a casa resta la scelta migliore. —

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