Al via la riorganizzazione del Pronto soccorso del Delta
I lavori già previsti da tempo puntano a migliorare e velocizzare il servizio Si interverrà creando due aree, una dedicata solo ai codici rossi
La riorganizzazione del Pronto soccorso dell’Ospedale del Delta sta per partire. L’incarico di progettazione definitiva è stato affidato in questi giorni allo studio Mezzadri e il responsabile unico del procedimento, architetto Giovanni Peressotti, fa presente che «tutto procedere come da tempi stabiliti».
In primo luogo va precisato, considerata la situazione, che i lavori in questione non hanno nulla a che vedere con l’emergenza ma si tratta di interventi programmati da tempo – precisa Peressotti –. Naturalmente bisognerà tenere conto anche di quello che sta succedendo ma non dovremmo avere particolari problemi».
La spesa complessiva per questa fase è di 84. 426, 27 euro. La giunta della Regione Emilia-Romagna ha stanziato in tutto 2 milioni di euro per la riqualificazione del Pronto soccorso.
cosa si fa
Gli interventi di ristrutturazione, che interesseranno i 900 metri quadrati di superficie del Pronto soccorso, prevedono la realizzazione di percorsi distinti dei pazienti in base al codice di gravità e di un’area di Osservazione breve intensiva (Obi) con incremento dei posti letto disponibili fino a otto, un’area di attesa più sorvegliabile dal personale infermieristico in servizio oltre che l’ammodernamento e potenziamento delle attrezzature.
«Il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Delta ha un ruolo rilevante per la gestione dell’urgenza e dell’emergenza nel territorio del Distretto Sud Est - dicono dall’Azienda Usl - per la popolazione residente ma anche, nel periodo estivo per i turisti dei Lidi ferraresi. Infatti in estate e soprattutto nel mese di agosto, gli accessi al pronto soccorso aumentano moltissimo fino a punte di 1000 pazienti in più nell’arco del mese, portando gli accessi annuali a poco meno di 30mila».
la cabina elettrica
L’intervento sul Pronto soccorso si aggiunge a quello già approvato di costruzione della nuova cabina elettrica che garantirà maggiore sicurezza nell’autonomia energetica della struttura in caso di blackout, con un importo stanziato dalla Regione di 600mila euro.
Al momento il Pronto soccorso vede una sala d’attesa e quindi delle stanze chiuse in cui vengono sistemati i pazienti prima di essere dirottati nei reparti o negli ambulatori. Si interverrà creando due aree, una per i codici rossi e l’altra per quelli bianche verdi così da permettere alle urgenze di essere trattate in maniera diversa e nello stesso tempo dare maggiore possibilità di azione anche ai medici e agli operatori sanitari. La struttura persegue altresì l’obiettivo di ridurre i ricoveri impropri nei reparti di degenza e di evitare in tal modo le dimissioni troppo precoci dal Pronto soccorso. —
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