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definita la sede 

Confermato il seggio elettorale di Gavello

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GAVELLO. È definitiva la sede del seggio elettorale di Gavello, che ospiterà il voto dei cittadini in vista delle prossime elezioni amministrative, dopo avere già ospitato la tornata elettorale delle regionali. Dopo una procedura ad evidenza pubblica, il Comune di Bondeno è arrivato a individuare lo stesso immobile che, in questi anni, ha costituito la sede del voto in paese, attraverso la sottoscrizione di un contratto di locazione, avvenuta il 2 dicembre scorso, a beneficio della cooperativa Arte e Spettacolo.

LA SEDE

A seguito di questa procedura la comunità gavellese è tornata ad avere una propria sede elettorale, con i seggi che verranno allestiti in via Comunale nei numeri civici 76 e 78, all’interno dell’immobile di proprietà della stessa cooperativa culturale. Il 31 dicembre scorso, per decorrenza dei termini, la stessa ubicazione aveva perduto la sua destinazione, poiché era scaduto il contratto di locazione stipulato a suo tempo tra le parti. La procedura ad evidenza pubblica adottata in seguito, nell’ottica della “massima trasparenza” , aveva concesso nelle intenzioni dell’ente locale la possibilità ad altri offerenti di mettere a disposizione «idonei locali» che potessero risultare disponibili per ospitare le “cabine” elettorali. Fissando come tetto massimo per il canone di locazione da corrispondere al proprietario del locale un affitto di 900 euro. L’immobile prescelto doveva possedere tutti i requisiti idonei alla funzione preposta, per l’utilizzo esclusivo da parte dell’ente per 10 giorni consecutivi in occasione di ogni tornata elettorale o referendaria. Previo, naturalmente, l’ottenimento dell’autorizzazione da parte della Prefettura. Cosa è accaduto in seguito? Una determina comunale dello scorso 16 gennaio ha previsto l’impegno di spesa di 115 euro, per il pagamento delle spese contrattuali, dopo la stipula del nuovo accordo tra Comune e cooperativa.

IL CONTRATTO

L’Agenzia delle Entrate, nel frattempo, ha considerato l’atto in fase di stipula un “contratto di comodato”, piuttosto che di locazione, quantificando un’imposta di registro in 224 euro. Il Comune chiederà, quindi, un rimborso di 67 euro alla stessa Agenzia delle Entrate, riferita al codice di tributo per le locazioni. Quello che è certo è il fatto che i cittadini gavellesi abbiano ritrovato la loro “storica” sede elettorale, in vista delle prossime tornate. —

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