Asl di Ferrara, ventilatori polmonari per le terapie intensive
Sono destinati all’ospedale del Delta. Venturi (Regione): sarà centro Covid solo se ce ne sarà bisogno
FERRARA. L’Asl ha indicato l’ospedale del Delta, a Lagosanto, come un possibile “centro dedicato” per ricoverare i pazienti Covid-19 (l’infezione da Coronavirus) nel caso in cui la capacità ricettiva degli ospedali hub di Bologna (Sant’Orsola, Bellaria) e Ferrara (Sant’Anna), giunga alla saturazione.
Si tratta di un’ipotesi inserita all’interno del piano di gestione dell’emergenza sanitaria elaborato dall’azienda di via Cassoli e che sarà discusso oggi nell’ambito dei lavori della Conferenza socio-sanitaria territoriale assieme al piano gemello predisposto dall’azienda ospedaliera. La programmazione, che prevede una serie di interventi sull’organizzazione della rete sanitaria, definita in base alla tipologia di pazienti e alla capacità delle strutture disponibili, punta soprattutto ad incrementare il numero di posti letto in terapia intensiva, la funzione ospedaliera più in sofferenza nei reparti a causa del crescente flusso di ricoveri.
Nuove forniture
Per rinforzare i servizi le aziende stanno predisponendo anche acquisti di attrezzature, come i ventilatori, decisivi per una parte dei pazienti Covid-19, spesso alle prese con gravi difficoltà respiratorie.
L’Asl ha appena deciso di dotare l’ospedale del Delta di 4 ventilatori polmonari di fascia medio alta, «macchine indispensabili - precisa l’azienda sanitaria - per assicurare il necessario livello di ventilazione polmonare controllata ai pazienti in condizioni critiche».
L’investimento è finalizzato al «potenziamento delle strutture di terapia intensiva e sub intensiva» all’interno della rete ospedaliera dell’Emilia Romagna. La commessa è stata affidata «in estrema urgenza» ad una ditta di Corsico (Milano) per un costo complessivo di 90.280 euro. La consegna è attesa entro quindici giorni.
Il piano predisposto dall’Asl e anticipato ieri dalla Nuova Ferrara prevede la predisposizione di circa 250 posti che, a seconda delle esigenze, potrebbero essere ricavati dall’Asl (a Lagosanto, Cento e Argenta) per far fronte ad esigenze legate a diversi scenari.
Ieri il commissario ad acta per l’emergenza, Sergio Venturi, ha illustrato il sistema Covid, cioè la rete degli ospedali che si stanno adeguando ai nuovi fabbisogni all’interno delle varie province e quelli che potrebbero essere dedicati totalmente o in buona parte alle funzioni emergenti. Ne sono previsti in tutte le province.
Per Ferrara, ha spiegato ieri (12 marzo) Venturi nella conferenza stampa on line quotidiana in cui fa il punto sull’emergenza, la riconversione dell’ospedale del Delta non è automatica.
«Essendo Ferrara all’interno della stessa area vasta con Bologna - ha dichiarato Venturi - anche i pazienti che vengono ricoverati nella provincia estense possono utilizzare i posti letto degli ospedali bolognesi. Ferrara in questo momento è in una situazione di tranquillità (rispetto alle altre province della regione, ndr). È prevista però come estrema possibilità, ma ci auguriamo che non ce ne sia bisogno, quella di utilizzare anche l’ospedale del Delta per la provincia di Ferrara ma ad oggi siamo lontanissimi da questa eventualità».
La Regione ha fissato cinque livelli di “allarme”: il livello che comporta la creazione di ospedali o padiglioni interamente dedicati a pazienti Covid è l’ultimo, il numero 5. «Ma per il momento abbiamo abbastanza posti disponibili nelle terapie intensive», ha sottolineato il commissario. —
Gi.Ca.
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