La Nuova Ferrara

Ferrara

Emergenza coronavirus a Ferrara
Coronavirus: le verifiche

Odontotecnico in quarantena va in studio

Odontotecnico in quarantena va in studio

Il Polesano fermato ad Ariano, era diretto nel Ferrarese: indagato dai carabinieri. Controlli in tutta la provincia, fioccano le denunce

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Era in quarantena, ma è uscito di casa lo stesso per andare nel suo studio. Ed è stato denunciato dai carabinieri per l’inosservanza del provvedimento. Un reato che prevede l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 260 euro. Ma se la procura dovesse ravvisare anche un delitto colposo contro la salute pubblica, per lui le conseguenze potrebbero diventare ancora più serie. A finire nei guai, un odontotecnico di 53 anni, O.G., residente nel Polesine, sottoposto a isolamento fiduciario dalla sua Asl. Il professionista è stato fermato dai carabinieri ad Ariano Polesine, mentre cercava di tornare nel suo studio nel Ferrarese, ed è scattata la denuncia.

[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.38584592:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2020/03/12/news/coronavirus-spostamenti-immotivati-7-denunce-nel-ferrarese-1.38584592]]

Ma i controlli dei carabinieri per verificare il rispetto delle disposizioni governative per il comntenimento dei contagio proseguono in tutta la provincia e anche nella giornata di ieri (12 marzo) non sono mancate violazioni e denunce. A Portomaggiore i carabinieri hanno proceduto nei confronti di 8 cittadini pakistani (di età compresa fra i 22 e i 48 anni) che si trovavano sulla pubblica via senza motivazioni plausibili; uno degli otto è stato anche indagato per la mancanza, senza giustificato motivo, di un documento di identificazione; a Ostellato a finire nei guai è stato un cittadino cinese di 48 anni, titolare di un bar: il giorno precedente i carabinieri avevano riscontrato nel locale la presenza al banco di mescita di quattro avventori che non rispettavano la distanza obbligatoria di sicurezza.

A Ferrara, i militari della Stazione di Baura durante un controllo in un bar tabacchi di via Massafiscaglia a Contrapò hanno denunciato un italiano di 55 anni, una donna ucraina di 43 e un marocchino di 52, poiché nelle rispettive qualità di titolare, gestore e cliente del bar si intrattenevano nel locale senza giustificato motivo; a Cento è stato denunciato un italiano di 51 anni fermato dai carabinieri mentre alla alla guida della sua auto: interpellato in merito non ha fornito adeguate giustificazioni sui suoi spostamenti, contravvenendo dunque alle recenti disposizioni ministeriali finalizzate al contenimento dell’epidemia da “covid-19”.

A Copparo in via Po, in un’area di servizio, i militari hanno denunciato il gestore, una italiana di 50 anni, perché non garantiva il rispetto della distanza interpersonale tra gli avventori di almeno un metro; sono inoltre state denunciate altre 4 persone (tutte italiane, di età compresa tra i 59 e i 70 anni) perché erano sedute a un tavolo del bar senza rispettare le distanze minime interpersonali, e si erano inoltre allontanati dal proprio domicilio senza giustificato motivo ; infine a Portomaggiore è finito nei guai un pakistano di 32 anni perché durante un controllo ha dichiarato il falso ai militari dicendo che stava andando dal proprio medico.

Le verifiche a tappeto proseguono a tappeto nel Ferrarese da parte di tutte le forze di polizia: solo nella giornata di giovedì 12 marzo, secondo i dati forniti dalla Prefettura, sono state controllate 345 persone, di cui 27 denunciate per non aver rispettato l'ordinanza. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 937, di cui due trovati fuoci regola.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google