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Ponte sul canale Leone Il comitato interpella gli assessori regionali

Alessandro Bassi

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Sant’APOLLINARE. Il comitato per il ponte sul canale Leone continua a volere chiarezza.

Su questa base, i suoi componenti hanno inviato qualche giorno fa una comunicazione urgente desitanata agli assessori regionali Paolo Calvano, in quanto titolare della cruciale delega al Bilancio, e Andrea Corsini, assessore alla Mobilità.

chiuso da un anno

«Il nostro – è scritto nella missiva, che prima di tutto presenta la situazione – è un comitato di cittadini finalizzato a chiedere ai comuni di Copparo e Jolanda di Savoia l’urgente costruzione del ponte (che, lo ricordiamo, ha il pilastro disassato, quindi non è transitabile o riparabile a breve, ndr) sul canale Leone, a S. Apollinare, su via Seminiato, la vecchia Provinciale 44. Via Seminiato – continua la lettera, inoltrata all’attenzione dei due assessori regionali – è chiusa dal 10 marzo 2019, e per questo territorio è un importante collegamento tra Copparo e Jolanda di Savoia e per Riva del Po e per tutto il Nord Est in generale. Le aziende presenti nell’area non hanno alternative praticabili per il trasporto delle merci e dei prodotti agricoli, se non con incremento elevato dei costi», sottolineano i componenti del comitato spontaneo messo in piedi da alcuni cittadini.

INCONTRO URGENTE

«Preoccupati per la situazione di stallo presente, e dopo le sorprendenti dichiarazioni a mezzo stampa del Sindaco di Jolanda, che ha indicato nella Regione l’amministrazione con titolo alla ricostruzione del ponte, il comitato – conclude la comunicazione rivolta alla Regione – ritiene doveroso richiedere un incontro urgente con gli assessori competenti, per avere conoscenza della programmazione dei lavori».

altro passo

In pratica, il comitato non si limita più a chiedere solo ai sindaci di Copparo e Jolanda di ripristinare il ponte.

Basandosi sulle dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco jolandino Paolo Pezzolato, il comitato chiede lumi sul fatto che sia l’amministrazione regionale a dover intervenire. E chiede nel contempo un faccia a faccia urgente con gli assessori incaricati per conoscere i programmi in materia. Il problema, di questi tempi di emergenza sanitaria, è la possibilità di spostamento e quindi di incontro. Ma l’urgenza rimane. —

Alessandro Bassi

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