Una quaresima nella sofferenza Affidamento al Crocifisso di San Luca Il vescovo scrive ai fedeli ferraresi
Da oggi a sabato 21 marzo 2020 la diocesi di Ferrara-Comacchio ha istituito una novena di preghiera al Crocifisso di San Luca, attraverso la celebrazione personale, in chiesa o in famiglia la Via Crucis nei due venerdì di Quaresima e recitando personalmente, quotidianamente, in famiglia le litanie della Croce.
L’arcivescovo Gian Carlo Perego domenica 22 marzo, anniversario del ritrovamento del Crocifisso di S. Luca, al termine della S. Messa privata nella Chiesa del Santuario, reciterà l’Atto di Affidamento al Crocifisso di San Luca.
«Vi invito, - dice il vescovo di Ferrara - nello stesso giorno, a unirvi a me in questo atto di fede e di affidamento, perché il dono della salute ritorni nella nostra città e nei paesi della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, in Italia e nel mondo».
«Il nostro cammino di Quaresima - continua monsignor Perego - ancora segnato dalla sospensione di ogni celebrazione liturgica, ci fa sostare in questa settimana davanti al Crocifisso di San Luca, uno dei luoghi di fede più antichi e più cari della spiritualità ferrarese. Era il Venerdì Santo del 22 marzo 1128 quando alla confluenza del Po di Volano col Po di Primaro spiaggiava un grande Crocifisso ligneo che un anziano riuscì a trasportare nella chiesetta del borgo dei pescatori. Da allora iniziò la devozione al Crocifisso di S. Luca che vide, tra gli altri, ai suoi piedi, la Beata Beatrice II d’Este, il Beato Arcivescovo Giovanni Tavelli, Lucrezia Borgia, Papa Urbano III e papa Innocenzo IV. Peste – in particolare quella del 1630 – carestie, alluvioni e guerre misero in ginocchio davanti al Crocifisso molti fedeli ferraresi. Nel 1901 e nel 2000 il Crocifisso attraversò in processione la città e fu esposto in Cattedrale. In questo tempo di sofferenza, la Croce di Cristo ancora di più ci fa sentire vicino, tra noi il Salvatore e vere le sue parole Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me».
È un momento particolare anche per la chiesa ferrarese e proprio in questo tempo l’arcivescovo vuole unirsi idealmente ai fedeli.
Intanto gli uffici della curia arcivescovile, seguendo i dettami del decreto del presidente del consiglio dei ministri rimarranno chiusi fino a data da destinarsi. I dipendenti degli Uffici curiali proseguiranno comunque il loro lavoro a servizio dell'Arcidiocesi e della comunità dal proprio domicilio. —
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