Vanificate le assunzioni alla Fox Bompani
«Quest’anno stava andando molto bene, stavamo pensando di assumere: non ci voleva». Enrico Vento, amministratore delegato della Fox Bompani di Ostellato, unisce al rammarico per la frenata imposta dal coronavirus l’impegno a portare avanti l’attività applicando ogni disposizione anticontagio prevista dal decreto. Fin dalla prima ordinanza, a fine febbraio «abbiamo limitato le interferenze esterne, cancellando riunioni e ricorrendo al telelavoro e alle videoconferenze. Chi lavora da casa risponde al telefono come se si trovasse in ufficio, grazie a una app che è poi una sorta di centralino digitale». Anche qui, come in altre aziende, alcuni reparti soffrono la carenza di mascherine: «Nelle smalterie stanno finendo, dobbiamo cercare delle soluzioni». Tutti i lavoratori, aggiunge, sono stati messi nella condizione di stare a un metro di distanza, anche in mensa le regole sono cambiate, prevedendo due turni, utilizzando posate imbustate monouso e permettendo la distribuzione dei pasti solo dalle addette dotate di guanti e mascherina. Anche il personale addetto alle spedizioni, e che si trova in postazioni più esposte, è protetto da mascherina, ma questo - prosegue Vento - è anche un periodo in cui le assenze si fanno sentire, tra permessi e ferie da parte di chi per scrupolo preferisce stare a casa. «Il lavoro però va avanti, ci sono consegne da rispettare, lettere di credito che scadono. Ora il rischio grosso è il blocco dei trasporti: per ora le merci circolano, ma la gente sta cominciando ad avere paura ad andare al lavoro. E se si fermano le merci dalla Lombardia, si ferma tutto». —
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