La Nuova Ferrara

Ferrara

Con #andràtuttobene anche i bambini ferraresi mettono in quarantena il nuovo mostro invisibile

Sergio Armanino

L’hashtag sta spopolando su Facebook, rilanciato dalle mamme Ma arriva anche come conforto da operatori sanitari e vigili del fuoco 

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IL CONTROCANTO



Un hashtag, mille risposte e bambini in vetrina. In tempi di clausura forzata sono soprattutto le mamme a trovare le risposte giuste all’emergenza. Anzi, alle emergenze: senza più asili e scuole, sono loro a doversi inventare il modo di tenere occupati i figli, propri e altrui, ma anche di rassicurarli di fronte a un pericolo invisibile, entrato nelle loro vite in modo incomprensibile. Riempire il tempo, ma soprattutto il cuore, offrendo loro un messaggio positivo, quando “positivo” è diventata la parola più temuta...

#andràtuttobene è dunque l’hashtag ch spopola in queste ore sui social network e ad alimentarlo sono proprio madri e figlie (la maggior parte femmine, sì), di solito accompagnato da foto di disegni con arcobaleno ed eventualmente anche l’autrice dell’opera. A volte basta un disegno, una foto per strappare un sorriso, una “moda” da seguire per sentirsi parte di un tutt’uno e così, in un sol colpo, dare spazio alla spensieratezza, riempire qualche ora di colori allegri e, uniti, moltiplicare le forze, trovando il coraggio che nella solitudine viene meno.

Psicologia di base, nulla di che, eppure anche questo serve nell’anno del Covid-19. Ferrara non fa eccezione, anzi: basta aprire Facebook per vedersi apparire davanti agli occhi queste testimonianze. Talvolta estemporanee, ma anche organizzate. È questo il caso della Bottega degli Artisti di Sara Parmiani, la nota scuola di danza comacchiese: la pagina Facebook istituzionale ha raccolto le foto delle proprie ballerine, giovani e giovanissime, con i loro disegni, i loro sorrisi, le loro spaccate. Anche questo un modo per stare insieme eppure a distanza.

Poi, si sa, i bambini il profilo Facebook non ce l’hanno, così sono proprio le mamme, sulle proprie pagine, a mettere in bella mostra volti e disegni, magari accompagnati, oltre che dall’irrinunciabile hashtag, da una frase, un pensiero, una promessa... Vabbè, sarà anche un momento sdolcinato, ma come si fa a biasimare una mamma che promette alla figlia di farcela, di venirne fuori assieme, magari apostrofandola con un vezzeggiativo? Stiamo imparando, a nostre spese, che c’è di molto peggio di cui preoccuparsi...

E allora, ecco le mamme (e dintorni...): “torneremo più forti di prima”, “un pomeriggio impegnativo”, “Grazie ai bambini e agli insegnanti dell’Isola del Tesoro dell’Acquedotto” (ovviamente per il grande striscione comparso in piazza XXIV maggio, ndr).

Un altro paio di segnalazioni, però, meritano una sottolineatura. Sì, perché parliamo di persone in prima linea, sempre e in questo periodo a maggior ragione. E allora è ancor più rincuorante, per grandi e piccini, la promessa che #andràtuttobene fatta dagli operatori del 118 e dai vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio: se lo dicono loro, c’è da crederci. —



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