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Ferrara

SABBIONCELLO SAN VITTORE 

Ha diritto a un alloggio Acer Ma deve rinunciarvi per paura

Davide Bonesi
Ha diritto a un alloggio Acer Ma deve rinunciarvi per paura

Al centro del caso una famiglia che avrebbe minacciato un cittadino copparese L’Azienda case ha già informato della vicenda l’amministrazione comunale

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La storia è piuttosto intricata ma, di certo, è l’ennesimo esempio di come un aiuto inizialmente legittimo possa trasformarsi in abuso le cui vittime sono nuove persone che avrebbero bisogno (ancor più legittimamente) di avere quell’aiuto.

Questa vicenda parte piuttosto indietro nel tempo e si dipana in due territori comunali, prima a Jolanda di Savoia poi a Copparo. Al centro una famiglia, seguita dai servizi sociali dell’Unione Terre e Fiumi e supportata nel corso di questi anni con aiuti di vario tipo, a partire dalla residenza, sempre attraverso le strutture Acer. La recente segnalazione arrivata però proprio agli uffici Acer, e poi girata al Comune di Copparo, è relativa alle minacce che i componenti di tale famiglia hanno fatto ad un cittadino copparese, a sua volta seguito da anni dai servizi sociali. Quest’ultimo vive in un’abitazione sulla Gran Linea, la quale ora è interessata da interventi di ristrutturazione, con la necessità di uno spostamento temporaneo del cittadino copparese. La sistemazione doveva essere appunto la palazzina Acer di Sabbioncello San Vittore.

«ho paura»

Quando però l’uomo è andato a vedere uno degli appartamenti, i componenti di tale famiglia l’avrebbero invitato - e non con le buone - a non accettare la soluzione per non incorrere in guai peggiori. Il copparese avrebbe confidato il tutto ad un amico, che lo ha invitato a segnalare la cosa ad Acer, oltre alla necessità di trovare subito alloggio.

A questo punto, alla sede centrale dell’Azienda case Emilia Romagna di Ferrara hanno verificato quanto raccontato dal copparese e girato le informazioni al Comune di Copparo.

famiglia difficile

Secondo una prima ricostruzione, la famiglia trasferita in alloggi Acer (ma a carico del Comune di Jolanda prima e di Copparo poi) avrebbe creato problemi ovunque è stata messa, avendo a carico dei propri componenti denunce di vario tipo. Sul retro della palazzina a Sabbioncello hanno ripreso ad accumulare (non è una novità) motorini e biciclette, sicuramente bottino di furti a danni di altri cittadini. Ma ancor più grave è l’impossibilità data a cittadini bisognosi di avere un alloggio. Questo perché nel frattempo negli altri appartamenti sarebbero arrivati parenti da altre parti d’Italia.

Il Comune di Copparo ha appena ricevuto la segnalazione da Acer e dovrà ora occuparsi del caso. Cercando innanzitutto di capire se ci sono, eventualmente, le condizioni per far sì che la famiglia possa lasciare l’alloggio, non avendo rispettato chiaramente le necessarie condotte comportamentali e, soprattutto, avendo impedito a chi ne ha realmente diritto di poter vivere in un alloggio. —



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