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Interamente definito il piano dei lavori di ripristino della Beata Vergine

Beatrice Barberini
Interamente definito il piano dei lavori di ripristino della Beata Vergine

Previsti significativi interventi di recupero funzionale La struttura sarà resa più sicura e verrà abbellita

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RENAZZO. Inizieranno al più presto i lavori di ripristino strutturale dell’oratorio della Beata Vergine del Carmine di Renazzo, danneggiato dal sisma del maggio 2012.

L'apertura del cantiere era prevista per la prossima settimana, ma dall'impresa esecutrice, la Ahrcos di Cento, si è optato per un rinvio al termine dell'emergenza Coronavirus.

SIMBOLO DEL paese

Dopo la chiesa di San Sebastiano e il campanile, un altro edificio simbolo della comunità di Renazzo sarà oggetto di significativi interventi di recupero. Obiettivo, rendere l’oratorio che adorna piazza Lamborghini, più sicuro, bello e funzionale. Committente dei lavori, l’Arcidiocesi di Bologna, sui progetti dell’ingegnere Marcello Giovagnoni (strutturale) e dell’architetto Barbara Nanni (architettonico), l’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Ahrcos Srl di Cento.

La prima fase di accantieramento sarebbe dovuta iniziare il 17 marzo, ma per l’emergenza Covid 19 Ahrcos ha reso noto che «in virtù della situazione di pandemia che ha colpito anche e soprattutto il nostro Paese, nel rispetto di quanto prescritto dal presidente del consiglio dei ministri, e per tutelare il personale, ha deciso di sospendere ogni attività che preveda contatti interpersonali da lunedì 16 marzo e fino a data da definirsi, sperando che le cose si evolvano in modo positivo e in tempi veloci».

GLI INTERVENTI

Come sottolinea Alessandro Battaglia, amministratore delegato di Ahrcos, «il cantiere all’Oratorio della Beata Vergine del Carmine di Renazzo partirà non appena rientrerà l’emergenza. Si inizierà con l’accantieramento, poi è prevista la rimozione della copertura. Verranno cerchiati e rinforzati tutti gli archi, svolte operazioni di cuci scuci, verranno iniettati consolidanti solfatoresistenti a base di calce, applicati betoncini in fibra di vetro.

Si procederà poi la ristilatura armata di tutti i giunti, verranno iniettati rinforzi strutturali in fibra di basalto, svolte cuciture armate, ancoraggi e tanti altri interventi. Sull’immobile quindi, verranno realizzate significative opere di tipo strutturale ed architettonico che serviranno non solo per rendere l’oratorio di Renazzo più sicuro, ma anche per ridare lustro e splendore a un edificio che rappresenta un punto di riferimento per la comunità renazzese».

In base al quadro economico, il costo dell’intervento è di circa 180mila euro di cui 113mila per lavori. Data da destinarsi quindi per l’inizio dei lavori, ma l’impresa avrà 6 mesi per svolgerli: «Avremmo la consegna al 30 settembre – specifica Battaglia - ma la diocesi, a fronte della situazione ha concesso sospensione dei termini e proroga».

Beatrice Barberini

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