Altri due decessi all’ospedale di Cona Il secondo per Ferrara, primo centese
Venerdì era morto un 85enne residente nel capoluogo. In provincia altri cinque casi positivi. Argentano al Sant’Orsola
Si aggrava, anche a Ferrara e provincia, il conto dei decessi legati alla pandemia da Coronavirus (Covid-19). All’ospedale Sant’Anna, dove erano ricoverate, sono infatti decedute altre due persone. La notizia è stata confermata ieri dall’Asl estense nel bollettino che riporta l’aggiornamento dei dati trasmesso quotidianamente alle redazioni.
La lista dei lutti si è allungata includendo una paziente ferrarese di 84 anni, che nel giorno del decesso è anche risultata positiva al tampone naso-faringeo, e un uomo residente nel Centese, di 77 anni. La donna era destinata al reparto di Malattie infettive, l’uomo era assistito nel reparto di Terapia intensiva da alcuni giorni.
Nel conto più doloroso legato alla diffusione della pandemia nel Ferrarese rientra il pensionato 85enne, ex impiegato del Petrolchimico residente nel capoluogo, morto venerdì mattina, sempre al Sant’Anna, risultato positivo al tampone nelle stesso giorno in cui è stato constatato il decesso.
i numeri Nei comuni
Sono 29 le persone contagiate dal virus, residenti in diverse zone della provincia. A Ferrara il bilancio più pesante, con 9 pazienti, due dei quali deceduti. Alcuni sono ricoverati in ospedale, altri sono in quarantena (ieri, oltre all’84enne deceduta, si è aggiunta – tra le conferme giunte con l’esito dell’esame di laboratorio – un’altra persona residente nella città estense); ma il conto è salato anche a Cento, dove sono 6 i pazienti classificati Covid-19, tra i quali il 77 enne deceduto ieri. A Copparo ce ne sono 3, ma comprendono anche la poliziotta in quarantena alla Casa della Salute, che non risiede nel comune.
A Codigoro sono 2 i pazienti contagiati (la pediatra in quarantena e un uomo di Mezzogoro), altri 2 provengono da Argenta. Negli altri Comuni (Bondeno, Mesola, Comacchio, Ostellato, Voghiera, Vigarano, Riva del Po l’elenco è fermo ad un solo paziente, confermando il dato che in molti paesi della provincia, compresi quelli dove non si è registrato nessun caso, la virosi si diffonde molto lentamente. O, per essere forse più realisti, pur essendo presente si è manifestata in modo asintomatico o con sintomi così lievi che chi è giunto a contatto con il virus (Sars-Cov-2, così è stato denominato) non si è reso conto di aver contratto l’infezione. Per i virologi Ferrara, che conta ancora il numero più basso di casi positivi in regione (29 su 2.644), è classificata finora territorio “a bassa penetranza”.
Sotto osservazione
Continua a salire il numero delle persone prese in carico, cioè i soggetti giunti a contatto con persone contagiate dal virus, anche non sintomatiche: ieri sono state 39 (30 in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva, 9 senza isolamento ma con controllo telefonico sull’eventuale insorgenza dei sintomi due volte al giorno), mentre venerdì erano 30. Per 17 persone intanto, precisa l’Asl, è finito il periodo di quarantena/isolamento fiduciario/osservazione.
In totale i pazienti sottoposti a sorveglianza, con il monitoraggio da parte del Dipartimento di Salute pubblica dell’Asl, sono 585 ma per 233 la sorveglianza si è già conclusa.
Fuori provincia
Ieri il commissario ad acta per l’Emergenza in Emilia Romagna, l’ex assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha sottolineato il basso dato di Ferrara rispetto alle altre province durante la video-conferenza quotidiana di aggiornamento. Ma ha anche evidenziato che in alcune aree della regione il dato è ancora in forte crescita. La provincia estense, fra l’altro, ha alcuni pazienti ricoverati fuori provincia, a Rovigo e a Bologna.
L’ultimo caso noto è quello di un argentano di circa 50 anni, in isolamento all’ospedale Sant’Orsola. L’uomo si è trasferito nella città felsinea da almeno 30 anni ma nel comune ferrarese ha parenti e amici a cui periodicamente dedica una visita.
Lunedì scorso ha accusato un forte dolore alla schiena, difficoltà a respirare, febbre a 38 e un forte mal di gola. Ha chiamato i numeri di telefono suggeriti e un’ambulanza lo ha trasportato al Sant’Orsola, dove è stato sottoposto a Rx toracico e tampone, risultato positivo. Ora è ricoverato e i suoi familiari sono in quarantena, seguiti da personale dell’Asl.
Le sue condizioni, tuttavia, sono in miglioramento: da quanto si è appreso il dolore si è attenuato e la febbre è pressoché sparita. –
Gi. Ca.
(ha collaborato
Giorgio Carnaroli)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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