Casa delle arti e centro turistico Stellata vetrina del territorio
La nuova vita della Rocca tra arte contemporanea, poesia e identità locale Quasi finito il restauro post sisma della fortezza. Saletti: nulla sarà lasciato al caso
stellata. Il cantiere per la Rocca possente riprenderà a breve, nonostante i vincoli, i balzelli amministrativi dei diversi stralci funzionali ed i progetti che, nelle intenzioni della giunta, vorrebbero farlo diventare nuovamente il polo nevralgico della promozione turistica locale, ma anche una vetrina «sperimentale della cultura e dell’arte contemporanea». Intanto, il Comune di Bondeno ha un cruccio in testa: quello di spostare, per ragioni probabilmente estetiche ed anche per una maggiore sicurezza, il contatore elettrico che si trova nella zona. Sarà la ditta Edison Spa ad occuparsene, previa però l’espletazione di alcune misure necessarie.
il progetto
Come l’invio della necessaria documentazione e modulistica, che permetterà ad Edison di avere gli elementi necessari per lo spostamento di 10 metri (rispetto alla posizione attuale) del “contatore” dell’elettricità.
Per un importo di poche centinaia di euro che, alla fine, rappresentano un’inezia rispetto all’importo complessivo dell’opera: l’appalto ha un valore di 722mila euro e l’azienda incaricata dei lavori è la Emiliana Restauri Soc. Coop. Il primo stralcio, complessivamente, ha avuto un importo da un milione e 22mila euro. Il cantiere è ripreso dopo una recente perizia di variante, ed anche dopo l’interruzione autunnale dovuta alla piena del Po. Nulla è stato lasciato al caso: «A dimostrazione di questo – dice il sindaco facente funzioni Simone Saletti – che persino le piastrelle erano state numerate e classificata assieme ad un archeologo, per poi essere riposizionate. Per il solaio vi è la necessità di attendere una componente che sarà preparata in Germania, perché persino il singolo bullone va realizzato su misura». Il passo successivo sarà la valorizzazione della fortezza, che costituisce l’architrave della cultura del territorio ed una delizia patrimonio dell’Unesco.
POLO TURISTICO
L’amministrazione vorrebbe tornare a farne un polo turistico e anche una vetrina sperimentale della cultura locale e delle correnti culturali contemporanee, che trovano diversi rappresentanti autorevoli sul territorio: «Ci sono varie idee che intendiamo sviluppare e che realizzeremo non appena la ricostruzione post-sisma del nostro monumento più importante sarà conclusa – conclude Saletti – e questo obiettivo ormai non è lontano». I lavori più importanti alla ripresa del cantiere riguarderanno la parte interna: il solaio, il piano “nobile” e la ripresa di alcune lesioni esterne. Rimane anche il contatore dell’energia elettrica da collocare in una posizione più consona, ma quello, alla fine, pare davvero il problema minore da affrontare lungo il cammino del ritorno alla normalità, a seguito del terremoto del 2012. —
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