Espropri in S. Liberata Il Comune ricorre alla corte di Cassazione
CENTO. Arriva in Cassazione il caso degli espropri in viale Santa Liberata.
A presentare il ricorso il Comune di Cento, che vuole porre in questo modo la parola fine a una vicenda annosa, che risale al 1985, quando l’allora amministrazione centese i terreni di tre proprietari per un intervento per la comunità. Ma i proprietari fecero causa al Comune nel 1992, per un risarcimento danni.
Il procedimento culminò nella sentenza del Tribunale di Ferrara - nel 2002 - che accertò la condotta illegittima della pubblica amministrazione e il risarcimento per i proprietari.
Ma la vicenda non si fermò lì, procedendo in vari gradi di giudizio sia amministrativi sia civili.
Nell’ultima fase il caso è stato incentrato sulla consistenza del risarcimento danni e dei parametri di calcolo delle somme. In particolare fra i proprietari dei terreni espropriati e il Comune erano in corso due vertenze alla Corte d’Appello di Bologna promosse dal municipio centese.
Con la sentenza del 24 settembre dello scorso anno, i giudici, decidendo solo su uno degli appelli, hanno dichiara cessata la materia del contendere, ma secondo l’amministrazione centese e il suo legale non decidendo sulla richiesta del Comune.
Così dopo 28 anni dall’inizio della causa, si tornerà davanti ai giudici. Infatti la giunta comunale ha deciso di ricorrere in Cassazione contro l’ultima sentenza della Corte d’Appello. Il patrocinio legale è affidato all’avvocato Bruno Guaraldi, che dal 2010 ha il patrocinio legale del Comune per le cause civili della vicenda espropri. —
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