Ferrara lascia a casa 550 lavoratori comunali
Procede il piano del Comune di Ferrara per lasciare a casa il maggior numero di dipendenti, tenendo al lavoro solo chi è impegnato nella gestione dei servizi essenziali o in tutte quelle funzioni legate all’emergenza. L’analisi fatta dai dirigenti indica 548 persone svincolate, tra cui il personale degli asili, su un totale che non arriva a 1.200; e occorre precisare che tra i circa seicento dipendenti degli uffici che restano attivi, c’è chi sta godendo di ferie e permessi straordinari. Come saranno “conteggiati” i giorni a casa? Nel decreto che il governo sta mettendo a punto e che dovrebbe essere pronto per oggi ci sarà una risposta.
E lo smart working? «A causa della situazione tecnologica obsoleta ereditata dalla precedente amministrazione – dicevano dal municipio – il Comune non è grado di garantire, nell’immediato, percorsi di smart working veri e propri, come individuati secondo i termini di legge (progetto con obiettivi specifici, verifica orari, connessione diretta al server del Comune ecc), se non per pochissime figure che sono attualmente al vaglio degli uffici». Pochissime: non più di cinque. —
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