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Ferrara, processi sospesi Il decreto fa chiarezza su termini e scadenze

Ferrara, processi sospesi Il decreto fa chiarezza su termini e scadenze

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La conversione in legge dell’ultimo decreto governativo sull’emergenza coronavirus, quello dell’11 marzo, è destinata a fare chiarezza su una questione che in questi giorni ha tenuto nell’incertezza gli avvocati e ha rischiato di generare confusione per le diverse interpretazioni adottate dai tribunali.

Si tratta della sospensione dei processi dal 9 al 22 marzo, che nel decreto precedente (8 marzo) riguardava soltanto i procedimenti per i quali erano previste udienze. Da qui i dubbi, da parte dei legali, circa la scadenza dei termini di presentazione degli atti per quei procedimenti senza udienze programmate: «Prima che arrivasse il secondo decreto - spiega il presidente dell’Ordine degli avvocati di Ferrara, Eugenio Gallerani - nell’impossibilità di depositare gli atti in cancelleria suggerivo di ricorrere alla posta raccomandata. Il provvedimento dell’11 marzo nel frattempo ha però chiarito che sono compresi nella sospensione tutti i procedimenti, anche se la conferma definitiva ci sarà solo con la conversione di legge». Il rischio era quello di interpretazioni contrastanti del decreto circa la scadenza, ad esempio, dei termini per presentare un Appello. Interpretazioni che il successivo vaglio da parte di un giudice avrebbe potuto sconfessare, con conseguenze immaginabili per le parti in causa.

In questi giorni dunque l’attività del Tribunale è limitata al rinvio delle udienze: «Per le filtro (le prime, precedenti l’inizio del dibattimento vero e proprio, ndr) un consigliere dell’Ordine si presenta in aula in sostituzione dell’avvocato per accogliere il rinvio. Se invece si tratta di un processo già in corso, il rinvio viene disposto d’ufficio dal giudice. —

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