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Emergenza coronavirus a Ferrara
emergenza coronavirus

Ieri due i decessi in provincia. Non ci sono pazienti morti ricoverati da fuori regione

Ieri due i decessi in provincia. Non ci sono pazienti morti ricoverati da fuori regione

Il bilancio con i conti dell'Asl: 29 le persone contagiate, le città più colpite sono Ferrara e Cento

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FERRARA. Si è diffusa la voce che nella giornata di ieri fossero stati tre i decessi nella nostra provincia e non due, come scritto dalla Nuova Ferrara. Abbiamo riverificato i dati e non risultano decessi provenienti da altre province (persone morte ricoverate dal lodigiano risultano a Piacenza, non a Ferrara) oltre ai due pazienti di 85 e 84 anni, di Ferrara, e al 77enne di Cento, morti al Sant'Anna tra venerdì e ieri mattina.

In provincia sono 29  (il dato è aggiornato a ieri) le persone contagiate dal virus, residenti in diverse zone della provincia. A Ferrara il bilancio più pesante, con 9 pazienti, due dei quali deceduti. Alcuni sono ricoverati in ospedale, altri sono in quarantena (ieri, oltre all’84enne deceduta, si è aggiunta – tra le conferme giunte con l’esito dell’esame di laboratorio – un’altra per-sona residente nella città estense); ma il conto è sala-to anche a Cento, dove sono 6 i pazienti classificati Co-vid-19, tra i quali il 77 enne deceduto ieri. A Copparo ce ne sono 3, ma comprendono anche la poliziotta in quaran-tena alla Casa della Salute, che non risiede nel comune. A Codigoro sono 2 i pa-zienti contagiati (la pedia-tra in quarantena e un uomo di Mezzogoro), altri 2 pro-vengono da Argenta. Negli altri Comuni (Bondeno, Me-sola, Comacchio, Ostellato, Voghiera, Vigarano, Riva del Po l’elenco è fermo ad un solo paziente, confermando il dato che in molti paesi del-la provincia, compresi quelli dove non si è registrato nes-sun caso, la virosi si diffonde molto lentamente. O, per es-sere forse più realisti, pur es-sendo presente si è manife-stata in modo asintomatico o con sintomi così lievi che chi è giunto a contatto con il virus (Sars-Cov-2, così è sta-to denominato) non si è reso conto di aver contratto l’infe-zione. Per i virologi Ferrara, che conta ancora il numero più basso di casi positivi in re-gione (29 su 2.644), è classi-ficata finora territorio “a bas-sa penetranza”.

Continua a salire (il dato è di ieri) il numero delle persone prese in carico, cioè i soggetti giunti a contatto con persone contagiate dal virus, anche non sintomatiche: ieri sono state 39 (30 in isolamento domici-liare con sorveglianza attiva, 9 senza isolamento ma con controllo telefonico sull’eventuale insorgenza dei sintomi due volte al gior-no), mentre venerdì erano 30. Per 17 persone intanto, precisa l’Asl, è finito il periodo di quarantena/isolamento fiduciario/osservazione. In totale i pazienti sottoposti a sorveglianza, con il mo-nitoraggio da parte del Di-partimento di Salute pubblica dell’Asl, sono 585 ma per 233 la sorveglianza si è già conclusa.

Ieri il commissario ad acta per l’Emergenza in Emilia Romagna, l’ex assessore regionale alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha sottolineato il basso dato di Ferrara rispetto alle altre province durante la video-conferenza quotidiana di aggiornamento. Ma ha anche evidenziato che in alcu-e aree della regione il dato è ancora in forte crescita. La provincia estense, fra l’altro, ha alcuni pazienti ricoverati fuori provincia, a Rovigo e a Bologna. L’ultimo caso noto è quello di un argentano di circa 50 anni, in isolamento all’o-spedale Sant’Orsola. L’uomo si è trasferito nella città felsinea da almeno 30 anni ma nel comune ferrarese ha parenti e amici a cui periodi-camente dedica una visita.

Lunedì scorso ha accusato un forte dolore alla schiena, difficoltà a respirare, febbre a 38 e un forte mal di gola. Ha chiamato i numeri di tele-fono suggeriti e un’ambulan-za lo ha trasportato al Sant’Orsola, dove è stato sot-toposto a Rx toracico e tam-pone, risultato positivo. Ora è ricoverato e i suoi familiari sono in quarantena, seguiti da personale dell’Asl. Le sue condizioni, tutta-via, sono in miglioramento: da quanto si è appreso il do-lore si è attenuato e la febbre è pressoché sparita. —

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