In Comune se ne va un altro dirigente
In pensione anche il braccio destro dell’ex ingegnere capo Sette candidati alla direzione generale della Holding
Continua a tambur battente lo “spoil system” tra i dirigenti comunali, favorito dalla nuova amministrazione. L’ultimo ad aver lasciato Palazzo Municipale è Aldino Bottura, che da anni ricopriva una posizione di staff al dirigente del Settore opere pubbliche e patrimonio, in pratica era il braccio destro dell’ex ingegnere capo Fulvio Rossi. Bottura, che per un certo periodo di tempo è stato anche rappresentante sindacale dei dirigenti comunali, è andato in pensione al compimento dei 67 anni, il 9 marzo, tornando in piena emergenza coronavirus nella sua Cento, e non risulta essere stato sostituito.
Da metà 2019, all’inizio dell’era Fabbri, sono stati cinque i dirigenti a lasciare Palazzo Municipale. L’apripista, ancor prima dei risultati elettorali, è stato l’esperto informatico Fabio De Luigi, che si è trasferito in Regione. Poi è stata la volta di Giovanni Lenzerini, ex capo di gabinetto, tornato a fine maggio a dirigere la holding Ferrara Servizi per poi trasferirsi con l’inizio dell’anno al Comune di Carpi.
La tornata più consistente di addii e avvicendamenti è andata a regime il 30 settembre, quando sono stati revocati gli incarichi dirigenziali a Donatella Mauro (Servizi educativi), Maria Luisa Pacelli (Gallerie d’arte moderna), Antonio Parenti (Servizio infrastrutture e mobilità), Paolo Perelli (Servizio pianificazione territoriale), Laura Trentini (Polizia locale) e Davide Tumiati (Pianificazione territoriale). Trentini e Tumiati, con tempi diversi, sono usciti dall’amministrazione comunale, visto che l’ex comandante della Municipale è entrata in organico alla Polizia provinciale e Tumiati non era nell’organico comunale. Per gli altri si è trattato invece di una perdita di funzione dirigenziale.
A fine dicembre è andato in pensione anche Angelo Bonzi, già responsabile del Patrimonio comunale, che ha passato gli ultimi anni di servizio come responsabile amministrativo di Acosea Impianti, l’azienda proprietaria delle reti idriche che fa riferimento alla Holding Ferrara Servizi.
Di fatto il turn over dirigenziale a Palazzo Municipale è stato elevato, visto che tra gli arrivi si annoverano quelli di Sandro Mazzatorta, il direttore generale, il nuovo responsabile del Territorio, Fabrizio Magnani, e il comandante della Polizia locale, Claudio Rimondi.
Sempre in tema di dirigenti, alla Holding Ferrara Servizi stanno comunque valutando se è possibile andare avanti con i colloqui di selezione per il nuovo direttore generale, in sostituzione appunto di Lenzerini. I termini di presentazione delle domande sono scaduti, e si sono fatti avanti sette candidati. L’amministratore unico Luca Cimarelli avrebbe dovuto già avere in mano le valutazioni sui curricula da parte della società di selezione incaricata, che però qualche giorno fa ha chiesto di posticipare la data di consegna del report. Si tratta comunque di aggiornarsi a fine mese, poi andavano calendarizzati i colloqui con i candidati. Sono appunto in corso valutazioni di tipo legale, per capire se i decreti coronavirus sbarrino o meno la strada anche a questo tipo di selezioni, che a rigore non sono configurabili come concorsi pubblici. L’operatività della Holding è attualmente assicurata dall’amministratore. —
Stefano Ciervo
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