Muroni legge le Satire Nelle parole di Ariosto la nostalgia di Ferrara
«Ho realizzato questo progetto un paio di anni fa e aspettavo il momento giusto per farlo uscire e il momento è arrivato». Sono le parole di Stefano Muroni che da domani proporrà due volte a settimane le Satire di Ludovico Ariosto. Sette satire, per altrettante puntate, in onda il lunedì e giovedì alle 18 sulla sua pagina Facebook. Il progetto, pensato appositamente per il web, è rivolto prevalentemente alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori.
«L’Orlando furioso ci racconta la genialità mentre le Satire - spiega Muroni - narrano la fragilità dell’uomo. In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui ci scopriamo estremamente fragili, penso possa essere utile e interessante conoscere le parole del sommo poeta». Non solo un omaggio ad Ariosto ma anche a Ferrara e all’Emilia. Ogni Satira è stata narrata in un luogo diverso: dal duomo di Ferrara al Mauriziano di Reggio Emilia, da Casa Ariosto alla biblioteca Ariostea. Le satire vennero scritte tra il 1517 e il 1523, quando l’autore, costretto a vivere lontano, rammenta e contempla la sua Ferrara. «Lui era obbligato a stare lontano da casa e noi, al contrario, a non uscire. È un piccolo omaggio - conclude l’attore - a lui, alla nostra terra e a tutti noi». —
S.G.
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