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Sanità privata, stop ad attività programmabili Negli alberghi sì alla ristorazione dei clienti

La nuova ordinanza di Bonaccini: alcune precisazioni sull’ultimo decreto ministeriale e introduzione di nuove limitazioni  

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IL PROVVEDIMENTO

Nuova ordinanza del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Il provvedimento, emesso ieri pomeriggio, in particolare contiene misure specifiche per quanto riguarda supermercati, take-away, servizi artigiani per la casa e le auto, sanità privata e strutture alberghiere

In coerenza con l’ultimo Decreto della presidenza del consiglio dei ministri, dell’11 marzo scorso, l’atto definisce ancor più nello specifico i provvedimenti che sono stati introdotti.

Così viene confermato che solo l’attività di consegna a domicilio di cibo e pasti preparati sia consentita, col fermo di quella da asporto, compresi i take-away.

Per quello che riguarda i supermercati presenti nei centri commerciali che, nei festivi e prefestivi, devono permettere l’accesso solo alle aree di vendita di prodotti alimentari, farmacie e parafarmacie.

Capitolo mercati: tutti sospesi a eccezione di quelli che sono destinati alla vendita di prodotti alimentari.

Poi le strutture ricettive e gli alberghi, che possono tenere aperta l’attività di ristorazione interna solamente per gli ospiti che vi soggiornano.

Ancora: negli esercizi polifunzionali possono proseguire solo le attività che sono consentite (ad esempio la vendita di giornali e di tabacchi) ma non quelle che sono relative a bar e ristorazione; così come sono consentite le attività per quello che concerne i servizi che vengono prestati per la casa (idraulici, elettricisti e così via) e per i veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carro attrezzi).

Inoltre per la sanità privata, così come già avviene in quella pubblica, sono sospese tutte le attività programmabili e le non urgenze.

Sono alcune delle misure contenute nella nuova ordinanza firmata ieri pomeriggio dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che hanno lo scopo di rafforzare la lotta che è in corso contro la diffusione del coronavirus.

Un atto che è stato emesso agendo in coerenza con l’ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri, definisce ancor più nel dettaglio i provvedimenti.

Ecco le misure che sono previste nell’ordinanza del presidente Bonaccini .

Supermercati

Nel week end sono consentiti solo spazi per alimentari, farmacie e parafarmacie

Le medie e grandi strutture di vendita e gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali sono chiusi nelle giornate festive e prefestive, ad esclusione di farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari. L’ordinanza precisa in tali strutture deve essere consentito l’accesso solo agli spazi dedicati alla vendita dei prodotti riferiti alle attività autorizzate. Pertanto, i supermercati che sono presenti nei centri commerciali possono aprire nelle giornate festive e prefestive limitatamente alle aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici e di generi alimentari. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Take-away

No al consumo e all’asporto, sì solo alle consegne a domicilio.

Sospese tutte le attività che prevedono la somministrazione e il consumo sul posto di alimenti e quelle che prevedono l’asporto, compresi i take-away, cioè gli esercizi che preparano pasti da portare via, come ad esempio rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio.

Per tutte queste attività resta consentito solo il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione, per chi organizza l’attività di consegna a domicilio – che sia lo stesso esercente o una piattaforma –, del rispetto di tutte le disposizioni di carattere igienico sanitario.

Mercati

Sono sospesi tutti i mercati , sia quelli ordinari e sia quelli straordinari, i mercati a merceologia esclusiva e i mercatini e le fiere, ad eccezione dei mercati che sono a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e più in generale, ai posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari.

Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di un metro.

Alberghi

Restano consentite le attività di ristorazione all’interno di strutture ricettive come alberghi, residenze alberghiere, agriturismi e solo per i clienti che vi soggiornano.

Esercizi polifunzioni

Nel caso di esercizi commerciali nei quali vi sia contemporaneamente somministrazione di alimenti e bevande e attività commerciali che sono consentite, come rivendita di tabacchi, di giornali o riviste, di beni alimentari, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è sospesa.

Questo anche negli esercizi polifunzionali.

Sanità privata

Stop nella sanità privata alle attività programmabili e a tutte le non urgenze.

L’ordinanza che è stata firmata ieri pomeriggio dal presidente della Regione Emilia-Romagna stabilisce che anche nel sistema sanitario privato, così come avviene in quello pubblico, è sospesa qualunque erogazione di tutte le prestazioni sanitarie che sono programmabili e e che non sono urgenti.

Stabilimenti balneari

Sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza.

L’accesso agli stabilimenti balneari e alle loro aree è consentito solamente al personale che sia impegnato in comprovate attività di cantiere e lavorative in corso.

Lavori in corso che possono essere anche relativi alle aree in concessione o di pertinenza degli stabilimenti balneari , per esempio in preparazione della stagione estiva.

Idraulici e meccanici

Possono proseguire le attività necessarie di servizi che vengono effettuati per la casa (a titolo esemplificativo gli idraulici, gli elettricisti e così via) e per i veicoli (gommisti, elettrauto, meccanici, carroattrezzi).

Regione

Per quanto riguarda la Regione, gli enti pubblici strumentali da essa vigilati, gli enti privati in controllo pubblico istituiti o partecipati dalla Regione stessa, possono, anche in deroga alle disposizioni che regolano il loro funzionamento, riunire i propri organi collegiali, anche in sede deliberante, con modalità telematiche.

Le modalità telematiche che vengono prescelte devono però poter assicurare la massima riservatezza possibile delle comunicazioni e devono poter consentire a tutti i partecipanti la possibilità immediata di visionare gli atti della riunione, intervenire nella discussione, scambiare documenti, esprimere il voto, approvare il verbale.

enti pubblici

Per quanto riguarda le pubbliche amministrazioni, possono disporre l’apertura degli esercizi di bar o ristorazione che sono presenti all’interno, questo per consentire ai dipendenti e agli operatori che svolgono attività indifferibili di poter usufruire del servizio durante i turni di lavoro. –

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