Imprese ferraresi in ginocchio per il Covid-19
Studio della Camera di commercio: impatto negativo sull'83%, che sale al 99% per albergatori e ristoratori. Govoni chiede interventi
FERRARA. L'83% delle imprese ferraresi - percentuale che sale al 99% nei settori dell'alloggio e della ristorazione - «ha registrato impatti negativi sulla propria attività dalla diffusione del coronavirus». Questi i risultati dell'indagine della Camera di commercio sugli effetti sull'economia dell'emergenza sanitaria, «in uno scenario nel quale la situazione attuale dovesse protrarsi fino alla fine di aprile».
E se l'emergenza «dovesse proseguire, nella portata attuale, fino a fine giugno - stima l'osservatorio dell'economia dell'ente di largo Castello - gli effetti negativi sull'economia ferrarese per il 2020 potrebbero portare a una riduzione del valore aggiunto del 4,3%».
Ecco perchè, pur «condividendo i provvedimenti del governo per fermare il contagio» e pur assicurando che «stiamo lavorando, assieme a Unioncamere e alle associazioni di categoria, per garantire la continuità delle attività produttive, individuare le misure più idonee e mettere in campo al più presto le azioni più urgenti per sostenere le nostre imprese».
I presidente della Camera di commercio ferrarese, Paolo Govoni, invoca «misure urgenti per affrontare l'emergenza economica, in primis un imponente piano di investimenti pubblici per compensare il calo della domanda privata».
Oltre a questo, aggiunge il numero uno camerale, «servono misure straordinarie a sostegno della liquidità delle imprese per evitare il tracollo dell'economia, a partire dal potenziamento delle garanzie pubbliche, dalla sospensione dei pagamenti fiscali e contributivi, e ammortizzatori sociali per sostenere l'occupazione»
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