La Nuova Ferrara

Ferrara

comacchio 

La processionaria è pericolosa Obblighi imposti ai privati

Katia Romagnoli
La processionaria è pericolosa Obblighi imposti ai privati

In primavera il parassita nidifica  sugli alberi e può comportare gravi danni alla salute  Il Comune ordina ai proprietari verifiche ed eventuali rimozioni 

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. C’è tempo sino al 4 aprile per fare verifiche ed ispezioni sugli alberi nelle aree private, al fine di accertare e rimuovere l’eventuale presenza di nidi di processionaria. Lo stabilisce un’ordinanza sindacale per prevenire un fenomeno, proprio del periodo primaverile, legato al parassita che può comportare gravi conseguenze all’apparato respiratorio di animali domestici, ma anche a persone fragili come bambini ed anziani.

L’ORDINANZA

Si dispone un controllo accurato ai pini neri ed austriaci, ai pini marittimi e a quelli domestici. Qualora venisse rilevata la presenza dei nidi, i proprietari degli alberi dovranno provvedere alla rimozione e alla distruzione, avendo cura, però, di evitare il contatto con i peli urticanti delle larve. E se si riscontrasse la formazione di larve o bozzoli di crisalidi nel terreno, si dovrà incaricare una ditta specializzata, allo scopo di mettere in atto tecniche di profilassi. L’ordinanza specifica che i costi di intervento sono interamente a carico dei proprietari degli alberi, ma che è pure vietato abbandonare rami con nidi di processionaria, oltre che conferirli nei centri di raccolta comunale dei rifiuti o, addirittura, introdurli nei contenitori destinati alla raccolta differenziata di carta, vetro, plastica, indifferenziato ed organico o, peggio ancora, nei cestini stradali. «Il Comune di Comacchio – si legge nell’ordinanza – svolge numerosi interventi alla lotta alla processionaria alle alberature pubbliche, ma spesso risultano non abbastanza efficaci se allo stesso tempo non vengono coinvolti i proprietari delle aree private». —

Katia Romagnoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google