Le Fiamme gialle sequestrano 60 mascherine a una farmacia di Comacchio
Operazione della guardia di finanza: prodotti inutili alla salvaguardia e posti in vendita a prezzo speculativo, maxi multa al titolare
COMACCHIO. Sono 60 le mascherine “chirurgiche” che i finanzieri del Comando provinciale hanno sequestrato a una farmacia del Comacchiese, perché ritenute non sicure. Si tratta di una partita di dispositivi di protezione individuale prodotta in Turchia, destinata al commercio, con caratteristiche tali da non essere ritenuta idonea per la salute del consumatore.
I finanzieri della Tenenza di Comacchio, dopo aver riscontrato la totale assenza sulla confezione contenente le mascherine di idonea etichettatura riguardante il contenuto minimo di informazioni al consumatore in lingua italiana, hanno accertato che la qualità delle medesime era tale da consentire non solo il passaggio della luce, ma anche di non trattenere le goccioline di saliva, cosiddetto “droplet”, e quelle prodotte dalle secrezioni nasali, annullando di fatto tutte le precauzioni di sicurezza come quella della distanza interpersonale imposte dai recenti decreti di contenimento della diffusione del coronavirus.
Per tali motivi, le mascherine, pur vendute a un prezzo non ritenuto speculativo (1,50 € cadauna), sono state sequestrate in violazione del Codice del Consumo (Decreto Legislativo nr. 206/2005). Nei confronti del responsabile titolare della farmacia è stata comminata la sanzione amministrativa che va da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro per ogni mascherina non sicura posta alla vendita.
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