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Morto l’ex carabiniere dal grande cuore «Aiutava sempre tutti»

Katia Romagnoli

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COMACCHIO. In lutto la comunità lagunare per l’improvvisa e prematura scomparsa di Carlo Brasili, 68enne nativo di Centobuchi (Ascoli), approdato a Comacchio giovanissimo appena arruolatosi nell’Arma.

In pensione da molti anni, Brasili si era fatto apprezzare per la generosità d’animo, qualità che lo avevano portato ad avvicinarsi a numerose iniziative promosse a scopo benefico. «Era con noi ad Amatrice nel 2016 per portare aiuti alla popolazione colpita dal terremoto – spiega Maria Nanetti Mazzola, coordinatrice dei Volontari di strada del Lido delle Nazioni –; era una degna persona, un grande volontario e un caro amico che purtroppo ci ha lasciato troppo presto».

Brasili si è spento ieri nella sua abitazione a Comacchio, dopo esser stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. L’ex carabiniere, che lascia la moglie Caterina e i quattro figli Alessandro, Fabio, Davide e Stefano, congedatosi dall’Arma ha poi lavorato per molti anni come usciere nell’ex zuccherificio lagunare, sino a terminare il proprio percorso come dipendente comunale, addetto ai servizi cimiteriali. «Era una persona estremamente generosa – ricorda Gianfranco Vitali, titolare dell’Holiday Village Florenz di Lido Scacchi –, sempre pronto ad aiutare gli altri, un amico, che coltivava una grande passione per le auto e le moto d’epoca. Tutti gli anni, ad ottobre organizzava al Florenz un raduno di auto e moto d’epoca, portando appassionati dalle più diverse località. Trascorreva il tempo, per hobby, a recuperare e a restaurare auto e moto d’epoca, ma per chi gli chiedeva aiuto lui c’era sempre. Sono molto dispiaciuto». Florinda Bonazza, un’altra volontaria, ricorda con affetto Brasili, mettendo in luce «il cuore grande che aveva. Non c’è persona che Carlo non abbia aiutato. Oltre alle spedizioni tra gli sfollati di Amatrice, si prestava a fare lavoretti per amicizia, senza chiedere compenso. Una grave perdita». —

Katia Romagnoli

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