La Nuova Ferrara

Ferrara

«Sono infermiera, non un’untrice» Positiva dopo le cure a paziente

La donna di Bondeno deve replicare sui social alle voci sul suo conto «Macchè irresponsabile, ho saputo solo sabato l’esito del tampone» 

3 MINUTI DI LETTURA





il caso

«Mi trovo obbligata a smentire tutte le voci errate che stanno girando in questo momento sul mio conto. Faccio l’infermiera da appena tre mesi, e come tanti miei colleghi curo persone che possono essere positive al covid-19, fa parte del mio lavoro, ed è un rischio che tutti i giorni devo correre».

Inizia così lo sfogo che un’infermiera di Bondeno, che lavora fuori provincia, ha voluto affidare alla sua pagina social. Perché martedì è stata sottoposta a tampone dopo avere accudito una paziente affetta da coronavirus. E il tampone ha purtroppo dato esito positivo, sottoponendo così di fatto a profilassi sanitaria tutte le persone che avevano avuto contatto con lei, nei giorni scorsi, in via precauzionale. Un fatto che, come spesso accade, ha generato una miriade di messaggi tra il risentimento e l’illazione. Per queste ragioni, l’infermiera poco più che ventenne, ha pensato bene di precisare alcuni aspetti. Come quello che l’ha spinta a intraprendere la carriera infermieristica.

«Non è un lavoro semplice – dice l’infermiera – ma è il lavoro che mi piace e che ho scelto e cerco di farlo al meglio, sopratutto in questo momento molto difficile per tutti. Purtroppo, in seguito alla positività del tampone di una mia paziente, martedì 10 marzo sono stata sottoposta ad un tampone di controllo di cui ho ricevuto solo questa mattina (sabato, ndr) l’esito positivo. Premetto che trovo assurdo dovermi giustificare per aver fatto solamente il mio lavoro, ma mi dissocio da qualsiasi voce che circola e che mi descrive come “l’irresponsabile” che, nonostante sapesse di essere positiva al tampone, ha continuato ad uscire presentando anche dei sintomi».

La ragazza, puntualizza la ragazza, «che dal 9 marzo non esco di casa, se non per andare a lavoro in attesa del responso». Un responso arrivato soltanto sabato mattina, dopo alcuni giorni di spasmodica attesa. «Soprattutto – conclude la giovane donna – sono totalmente asintomatica e mi sto attenendo al protocollo di isolamento domiciliare indicato dalla regione in cui lavoro».

Dal momento che in quella regione l’infermiera svolge il suo servizio.

A stretto giro sono arrivate anche le parole di stima e vicinanza del sindaco facente funzioni, Simone Saletti: «Disapprovo fermamente qualsiasi parola di denigrazione arrivata in queste ore nei confronti di questa brava infermiera – dice Saletti – che ha come unica colpa quella di avere assistito una persona in condizioni gravi, nell’ambito della sua professione sanitaria. La mia vicinanza va a questa professionista che, a dispetto della giovane età e mettendo a repentaglio la sua incolumità, si occupa della salute del prossimo, ed anche alla sua famiglia bersaglio in questi giorni di inaccettabili comportamenti da parte di alcune persone». «Ritengo – chiude Saletti – che questa famiglia meriti un encomio, per quello che generosamente fa per la comunità». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google