“Belle storie” di Bondeno La comunità si racconta
BONDENO
Tornerà anche quest’anno, nonostante il rinvio a causa dell’emergenza coronavirus, l’appuntamento con “Belle Storie”, ciclo di interviste che racconta gli aspetti salienti e, perché no, inediti riferiti alle persone che sono state in grado di contribuire a scrivere la storia recente di Bondeno. Un appuntamento, quello con “Belle Storie” che è organizzato dall’assessorato alla cultura matildeo, per il quale le interviste sono state realizzate da Andrea Samaritani con l’assessore Francesca Aria Poltronieri. Lei stessa aveva anticipato alcuni spunti dell’edizione 2020, tutto è in standby fino a emergenza finita. Le interviste hanno avuto origine all’inizio dello scorso decennio e sono disponibili in formato digitale sul canale Youtube del sito del Comune. I cittadini potranno stavolta ascoltare i ricordi di guerra di Iginio Grazi; la storia recente della Bondenese Calcio, narrata dalla viva voce del suo ex presidente, Giuseppe Cavallini, e che prosegue idealmente la sua avventura sportiva con la Bondeno Calcio guidata da Enzo Reggiani. Inoltre, Simone Bergamini del gruppo archeologico parlerà delle cosiddette “Parole di pietra”.
TESTIMONIANZE
Ovvero, del progetto di censimento e valorizzazione delle numerose lapidi presenti sul territorio, delle quali la più celebre e di maggior pregio resta quella di “Ponte Motte”, del 1775, conservata nel cortile della pinacoteca. Il recente restauro del santuario della Madonna della Pioppa verrà svelato, quindi, da don Mario Dalla Costa (per i significati spirituali) e da Andrea Calanca, per gli aspetti architettonici ed artistici dell’opera, che ha riaperto ai fedeli lo scorso settembre, dopo la lunga traversata della ricostruzione, ma anche del furto e del restauro dell’effige sacra raffigurante la Beata Vergine Lauretana. Infine, ci sarà spazio anche per l’esperienza del consiglio comunale dei ragazzi, che raduna gli studenti dell’Istituto Bonati, i quali racconteranno le proprie attività. —
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