«In coda senza urgenze» La protesta alle Poste
Chiedono al Prefetto e alla Provincia di Ferrara «un autorevole interessamento presso le strutture regionali e provinciali della nostra azienda», Poste Italiane, ribadendo che, in assenza delle condizioni di sicurezza previste dall’accordo del 14 marzo tra governo, sindacati e datori di lavoro, inviteranno i dipendenti a sospendere il servizio. Si fa sempre più stringente la pressione dei sindacati Slc Cgil e Slp Cisl per tutelare i lavoratori delle poste. «Non si tratta di disinteresse da parte dell’azienda – puntualizza il segretario provinciale Slp Cisl Pierangelo Tolla – ma la difficoltà a reperire materiale di protezione non garantisce la sicurezza dei lavoratori, e questo vale sia per gli addetti agli sportelli che per i postini. C’è difficoltà anche a gestire la clientela in attesa, ci sono utenti che vengono a pagare bollettini che scadono tra un mese, senza che ci sia alcuna urgenza». Nella lettera a Prefettura e Provincia i sindacati rivendicano «il diritto costituzionale di tutela della salute» dei dipendenti: «non avendo avuto i Rappresentanti per la sicurezza alcuna risposta decisiva a eliminare il problema – scrivono – chiediamo un autorevole interessamento presso le strutture regionali e provinciali della nostra azienda. I sindacati sottolineano il senso di responsabilità dimostrato dagli addetti nel continuare a fornire alla cittadinanza un servizio importante, ma ritengono che «a fronte dell’emergenza coronavirus sia responsabilità di Poste italiane garantire la massima sicurezza ai dipendenti e limitare la loro attività a servizi strettamente essenziali che devono essere definiti urgentemente». Da parte sua l’azienda, al termine dell’Unità di Crisi di domenica, ha assicurato «l’impegno all’imminente completamento degli interventi di pulizia e l’acquisizione, entro il 18 marzo, di una rilevante fornitura di mascherine». –
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