«Meno tasse e più sostegno alle imprese» È stato approvato il bilancio comunale
Via libera del consiglio con defezioni. L’opposizione però attacca sulle spese opinabili e le mancate concessioni
Alla fine è valso l’accordo preso nei giorni scorsi in conferenza di capigruppo e ieri a porte chiuse si è tenuta la seduta del Consiglio comunale che ha portato all’approvazione del bilancio 2020-2022 dell’Istituzione dei servizi educativi, scolastici e delle famiglie, all’approvazione del Dup e del bilancio di previsione 2020-2022 del Comune.
Si sarebbe potuto votare quest’ultimo «mesi fa, o fra qualche tempo, prendendosi giorni in più per predisporre una sala diversa da allestire magari in uno dei padiglioni della Fiera - sottolineava l’opposizione - che solo per senso di responsabilità ha optato per una discussione comunque viziata per i tempi stretti e perché ha messo in condizione alcuni consiglieri di non poter venire» (assenti infatti otto consiglieri, fra annunciati e non: Fusari (Ac), Marescotti (Pd), Mantovani (M5s), Ferraresi (Misto), Calò (Pd), Cavicchi (Lega), Caprini (Lega) e Vincenzi di Ferrara Cambia).
La discussione
Una discussione però, replicava l’assessore Matteo Fornasini, «che consentirà agli uffici di lavorare subito per l’approvazione del bilancio consuntivo entro il 30 aprile e consentirà di dare le prime risposte alle esigenze manifestate dalla città».
Alle imprese, per esempio, per lo sviluppo economico delle quali il bilancio prevede un piano da 900mila euro in tre anni, e ai cittadini ai quali la tassazione sarà ridotta di 700mila euro all’anno: 195mila euro si risparmieranno dall’azzeramento della Tasi sui fabbricati rurali strumentali, 315mila euro dalla riduzione dell’Imu sui terreni agricoli, e poi c’è la revisione dell’imposta sulla pubblicità e la riduzione del 30% degli oneri sui dehors dei locali; e a favore del turismo, ricordava ancora Fornasini, ci sono i 450mila euro in tre anni per la promocommercializzazione.
Ma per l’opposizione c’erano «spese da rivedere, spese opinabili che hanno solo un nome e cognome, come quello di Vittorio Sgarbi o di Nicola Lodi, con i suoi pallini dal risvolto poco utile» considerava il consigliere Maresca (Gam) presentando due emendamenti su politiche familiari e ambiente, «temi affrontati con timidezza nel bilancio», diceva.
Per questo l’idea, respinta poi dalla maggioranza, era di aggiungere 50mila euro in più per favorire la conciliazione dei tempi casa-lavoro e 125mila euro per interventi straordinari sul verde pubblico. Contro i 400mila euro per l’operazione Parchi Sicuri e i 300mila per allestimenti e assicurazione opere destinate alle prossime mostre in Castello, invece, il Pd proponeva 100mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, 50mila euro per la prosecuzione del progetto che prevede di piantare un albero per ogni nato e 250mila euro per un percorso protetto lungo via Arginone.
E in due risoluzioni si è chiesto di bloccare il pagamento dei canoni per l’utilizzo delle palestre comunali a favore delle società sportive ferraresi e maggiori contributi per le attività di vicinato. Misure tutte già all’attenzione dell’amministrazione, rassicurava Fornasini, ma comunque respinte dalla maggioranza.
Istituzione scuola
Così come le risoluzioni, sempre Pd, sul bilancio dell’Istituzione dei servizi educativi che vale 26 milioni di euro. Le maggiori entrate vengono dal Comune, spiegava l’assessore Dorota Kusiak, «si tratta di oltre 17 milioni di entrate che mostrano quanto l’amministrazione investa sul settore».
Di questi 17 milioni, 10 sono indirizzati al personale amministrativo e agli insegnanti, oltre 2 milioni serviranno per le spese generiche (acqua, luce, riscaldamento) e 5 milioni per le spese di funzionamento, «con 450mila euro in più rispetto al 2019», precisava Kusiak che, fra gli obiettivi, annoverava la salvaguardia delle scuole del forse e l’ampliamento dei posti di anno in anno. Ma nessuna chance per le risoluzioni Pd che chiedevano l’apertura di una nuova sezione di nido «viste le risorse che arrivano dallo Stato e dalla Regione», diceva Corazzati, («sono vincolate all’abbattimento delle rette» è stata la replica di Kusiak), e misure a sostegno delle scuole private paritarie. —
Giovanna Corrieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
