Polizia locale, restano le 35 ore settimanali Nuove regole sulle armi
Dopo il bilancio il tavolo per orari e welfare integrativo In gestazione il regolamento con la formazione al tiro e l’uso di spray e bastoni
Dopo l’approvazione del bilancio municipale, il Comune aprirà il confronto con la Polizia locale per dare garanzie contrattuali, dalla conferma delle 35 ore settimanali al welfare integrativo, ed effettuare la riforma del Regolamento del corpo che contiene anche l’armamento e le regole di utilizzo di spray e bastione estensibile. L’annuncio è stato dato dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Nicola Lodi, all’incontro in video-conferenza con il segretario provinciale del sindacato Diccap, Luca Falcitano, alla presenza del direttore generale Alessandro Mazzatorta, il responsabile comunale del personale, Walter Laghi, e il comandante della Polizia locale, Claudio Rimondi. All’inizio si è parlato dell’emergenza coronavirus, e il sindacato ha accolto con un sospiro di sollievo la dichiarazione del comandante Rimondi sull’avvenuta consegna di 900 mascherine dalla protezione civile, nonostante i lunghi tempi di risposta agli ordini da parte dei fornitori. Il Diccap in proposito continuerà a pressare la Prefettura affinché «venga autorizzata l’erogazione dell’indennità di Ordine pubblico per gli agenti che effettuano i controlli disposti dal Dpcm sul coronavirus, «nonostante le richieste scritte non abbiamo avuto alcuna risposta» ha riferito Falcitano.
Per quanto riguarda i temi contrattuali, la cui gestione è pure rallentata dall’emergenza sanitaria, Lodi ha ribadito «l’input politico» d’investire sulla Polizia locale. La prima decisione riguarda appunto la conferma per un altro anno dell’istituto delle 35 ore, anche a fronte della ribadita volontà di attivare il quarto turno notturno, che avrà un impatto importante sulle indennità. «Si tratta di un segnale importante per i turnisti» è la reazione soddisfatta del sindacato autonomo.
Il nuovo Regolamento, che dovrà passare in commissione e poi in Consiglio comunale, è invece ancora in itinere. Dovrà contenere appunto le disposizioni per l’armamento (pistola calibro 9,21 e maggiore formazione rispetto alle attuali 3 sessioni l’anno di tiro) e l’adeguamento alle norme regionali sui presidi di difesa (il bastone estensibile peraltro non è in dotazione). Nessuna indicazione temporale sull’apertura della nuova Caserma alle Corti di Medoro. —
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