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a otto anni dal sisma 

Rinasce la canonica di Reno Centese In corso il recupero

Beatrice Barberini
Rinasce la canonica di Reno Centese In corso il recupero

Intervento da 250mila euro finanziato dalla Regione Il parroco: gli spazi saranno a disposizione di tutto il paese

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RENO CENTESE

Tra i progetti finanziati dalla Regione per il recupero post sisma, c’è anche quello di rinforzo strutturale con miglioramento sismico della canonica della chiesa di Sant’Anna di Reno Centese. Lavori in corso sull’edificio, che a causa degli eventi sismici del 2012, ha riportato importanti lesioni in particolare al tetto.

fondi regionali

«La canonica era agibile solo parzialmente – spiega il parroco don Marco Ceccarelli –. Da qui, il fatto che la Regione abbia stanziato i fondi per il recupero del tetto, significativamente danneggiato in più punti, e tra le migliorie inserite nell’offerta dall’impresa che si è aggiudicata i lavori, vi sono anche opere di consolidamento dei solai e dei punti che sosterranno il tetto stesso. E tutto per rendere la canonica ancora più sicura».

Soggetto attuatore, l’arcidiocesi di Bologna, mentre l’impresa appaltatrice è la Aurora Costruzioni di Terre del Reno. L’importo del finanziamento concesso dal Commissario Delegato alla ricostruzione è di 250mila 483 euro, di cui 204mila 849 euro per i lavori con oneri per la sicurezza.

l’attività

L’intervento, che è iniziato a febbraio, ha come data ultima da bando il 15 settembre: «Tuttavia, vista l’emergenza coronavirus, il cantiere sta andando avanti a rilento – riferisce don Marco –. Se l’obiettivo, salvo imprevisti, era quello di riavere la canonica tra settembre e ottobre 2020, ci sarà sicuramente una proroga sui tempi di consegna dell’opera».

Al termine dei lavori, la canonica tornerà ad essere luogo per la comunità di Reno Centese: «Gli spazi della canonica – tiene a precisare il parroco – torneranno ad essere a disposizione del paese. Si pensava di aprire il piano superiore all’accoglienza di gruppi, per rilanciare la figura di sant’Elia Facchini. Ma è da vedere».

luogo di comunità

In ogni modo la canonica sarà «del tutto disponibile alle attività dei giovani, del doposcuola, del catechismo, dei genitori, dei parrocchiani. Puntiamo, se sarà possibile, a realizzare al piano terra una cucina funzionale alle iniziative del paese, come la Sagra di Sant’Anna».

Dopo aver lavorato per contribuire con sagra e pranzi, alla riapertura della chiesa di Sant’Anna, avvenuta il 9 luglio con il vescovo Zuppi, il Comitato Sagra di Sant’Anna si dice pronto a sostenere, per ciò che necessita, l’attività della parrocchia e il recupero della canonica.

L’impegno del paese

I 10mila 536 euro ricavati dalla realizzazione di due pranzi di solidarietà e della Sagra di Sant’Anna, sono stati devoluti all’associazione Anteas e ai suoi volontari impegnati nel trasporto di persone per visite mediche, commissioni e varie (350 euro), alla parrocchia per la riapertura della chiesa (6.270 euro). I restanti 13. 400 euro, scrive il Comitato ai compaesani, sono stati accantonati per eventuali ulteriori spese che si renderanno necessarie per rifinire gli spazi recuperati della canonica. —





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