«Servono mille occhi in tutto il territorio Più controllo in città»
Da tre settimane Cesare Capocasa è il questore di Ferrara «Ora la crisi del coronavirus, poi attueremo nuovi servizi»
Da tre settimane è alla guida della questura cittadina, arrivando in città in un momento di assoluta difficoltà: «Adesso pensiamo alla gestione della crisi per il coronavirus, per il resto poi vedremo». Sul resto, ciò che si potrebbe fare per garantire i livelli di sicurezza dei suoi predecessori e cercare di migliorarli, ha le idee chiare il questore Cesare Capocasa: «Bisogna passare da un controllo del territorio, ad avere un territorio sotto controllo, cercando di avere mille occhi sulla città, non solo quelli della Polizia».
E non è solo un gioco di parole quello usato dal questore, perché dietro questo principio ci sono proposte e idee sui nuovi servizi da mettere in campo a Ferrara. E soprattutto servizi che coinvolgano tutti: Polizia di Stato, tutte le forze dell’ordine, tra città e provincia e i cittadini. Si va dal poliziotto di quartiere al miglioramento dei controlli di vicinato, dal coinvolgimento di tutti gli enti pubblici i materia di controlli amministrativi (ad esempio sui locali Asl e Inps). «Ma al momento - ribadisce il questore Capocasa - siamo impegnati con i controlli dovuti al Coronavirus ma posso dire che stiamo già pensando al prossimo futuro». Per concretizzare le idee, spiega «io sono per una Polizia che sa intercettare i bisogni reali dei cittadini, che vanno nella direzione di dare risposte alle aspettative, comprendendo le difficoltà, passando dalla Polizia dell’ordine a quella che garantisce sicurezza dei cittadini per tutto».
Il modo per farlo è puntare sulla prevenzione, in primis, la repressione poi viene di conseguenza. Si sofferma ad esempio sui controlli di questi giorni: «All’inizio era poco metabolizzato l’ordine di restare a casa, ora giorno dopo giorno la popolazione sembra aver assorbito, le denunce e segnalazioni che abbiamo ci indicano questo. Dunque prevenire anche in questo significa informare e sensibilizzare. E lo stesso principio vale per il tutto il resto anche nel contesto delinquenziale ». E in questo momento, come anche nell’applicazione in futuro dei principi di una Polizia che vuole un territorio sotto controllo, «non occorre rigidità ma prima di tutto serve comprensione, garantendo sicurezza e libertà personali». —
D.P.
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