Siccità in arrivo Chiesta l’irrigazione di oltre 2.000 ettari di campagna
Il Consorzio di Bonifica di Ferrara pronto all’emergenza Le maggiori richieste nel Mezzano e nelle Valli
Anche se quest’anno il problema siccità sembra passare in secondo piano per via della gravissima emergenza sanitarie, la mancanza di precipitazioni copiose durante i primi mesi dell’anno ha caratterizzato non poco l’andamento delle prime colture stagionale e del loro conseguente fabbisogno idrici.
Dall’inizio del 2020 sono stati pochissimi i giorni di pioggia in tutto il territorio ferrarese creando un principio del problema siccità, che nemmeno gli 11 millimetri di pioggia caduti la scorsa settimana sono riusciti a scongiurare. «Quelli - dichiarano alcuni agricoltori ferraresi - sono riusciti solo a bagnare la crosta del terreno senza andare in profondità e la situazione di fatto è tutt’altro che risolta. Non siamo ai livelli dello scorso, quando le piogge erano state ancora più scarse, ma l’andamento è più siccitoso rispetto alla media degli ultimi vent’anni.
Una situazione che non sembrerebbe comunque preoccupante in data odierna se non si guardasse però le previsioni meteo che a lunga scadenza, confermano l’alta pressione, giornata soleggiate e soprattutto con assenza o scarsità di fenomeni piovosi. E nei prossimi giorni, se la situazione climatica non dovesse radicalmente cambiare si prospetta un ricorso all’irrigazione anticipata come avvenne lo scorso anno, quando invece della data canonica del 21 aprile, si anticipò la campagna irrigua addirittura di tre settimana portandola al 1 aprile, anche perché nel frattempo la richiesta d’acqua era aumentata e molte aziende rischiavano di perdere il prodotto agricolo per la siccità.
Quest’anno, dopo un mese di gennaio, terminato con una richiesta di 60 ettari e fine febbraio con 1.000 ettari, ora la richiesta di irrigazione anticipata delle aziende ferrarese al Consorzio di Bonifica di Ferrara è arrivata a superare i duemila ettari, nella fattispecie 579 per quanto riguarda la zona ovest del territorio provinciale servita dal Consorzio “La Pianura” e 1.452 nella zona est, quella deltizia più vicina al mare.
In base alla mappatura effettuata dal consorzio di Bonifica le maggiori richieste di acqua per ben 686 ettari sono pervenute dal territorio tra il canale circondariale e il Po di Volano nella zona vicino al mare tra mezzano e Valli. Alta richiesta anche per il comprensorio di Baura con 292 ettari nell’area tra il Po e il Volano nella parte più a ovest del territorio della Bonifica. Il comprensorio di Mesola con 239 ettari precede quello di Valle Lepri con 217. Segue Campocieco nel territorio Portuense e Ostellatese con 199 ettari. Le richiesta dal comprensorio di Bando che serve il territorio argentano al momento sono per irrigare 146 ettari. Il comprensorio di Codigoro ha già prenotato una richiesta per coprire con una adeguata irrigazione anticipata 124 ettari. L’area di Spinazzino e Ponte Rodoni, nella zona ovest ha una richiesta di 85 ettari. In coda il comprensorio jolandino con 40 ettari. Come spiega il direttore del Consorzio di Bonifica, Mauro Monti, è importante in questa fase garantire acqua nelle campagne ferrarese e in particolare nella zona vicina al mare e più a rischio salinità per garantire acqua dolce di qualità.
In questo periodo serve acqua prevalentemente per le colture orticole in fase avanzata, in alcuni casi come l’asparago le richieste provengono soprattutto nella zona del mesolano. Anche il grano, per crescere bene in questa fase decisiva del ciclo, ha bisogno a breve di acqua per cui le richieste di irrigare i territori in queste periodo, giorno dopo giorno, tendono sempre più ad aumentare. In pochi giorni infatti sono raddoppiate, anche se ancora non raggiungono i picchi del 2019.
Dalla stazione di rilevamento di Pontelagoscuro il Po in questi ultimi giorni è tornato drasticamente ad abbassarsi ed ora è quasi 5 metri sotto lo 0 idrometrico, era leggermente salito a -3 ad inizio mese, ma la scarsa piovosità di queste settimana ha fatto abbassare il livello del fiume. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
