«È un bilancio da riscrivere Bisogna guardare alla realtà»
Modonesi (Pd): il nostro giudizio sui conti rimane fortemente negativo «In questo momento bisogna dare a Ferrara quello che serve veramente»
Ci sono voci, nel bilancio di previsione 2020-2022 approvato l’altro giorno in Consiglio comunale, che dovranno necessariamente subire delle variazioni. Lo afferma l’opposizione, e del resto l’ha confermato la maggioranza che insieme al bilancio, lunedì, ha dato il via libera anche alla risoluzione del capogruppo Pd Aldo Modonesi per garantire sostegno a imprese e famiglie colpite dall’emergenza coronavirus: «aver trovato unitarietà è un segno assolutamente positivo – dice il consigliere Modonesi – evidentemente la risoluzione sottolinea ciò che serve alla nostra città e che va costruito con il massimo e responsabile coinvolgimento di tutti i soggetti politici, sindacali, imprenditoriali e sociali».
L’impegno a sindaco e Giunta è così ora quello di «presentare quanto prima una proposta di variazione di bilancio con poste in entrata fedeli agli scenari economici che si prospettano per tutto il 2020» perché le attuali sono, specie in certi servizi, “sovrastimate” e non si può certo pensare, è in sostanza il senso delle considerazioni del Partito democratico, che dopo l’emergenza le entrate derivanti dal comparto culturale, turistico, sportivo o economico possano essere le medesime. «I numeri che sono stati scritti – sottolinea Modonesi – erano già molto fragili, e il nostro giudizio su questo bilancio rimane fortemente negativo perché ci sono cose che non ci convincono come gli equilibri di parte corrente che tornano solo grazie ad una disponibilità di accantonamenti straordinari o il nuovo debito che viene fatto per gli investimenti… Ma questi numeri risultano ancora più fragili in tempi di emergenza».
Come si può contare su entrate calcolate pensando a tassa di soggiorno, mostre e Irpef, si chiede il Pd? «Pensare di tirare su 800mila euro di tassa di soggiorno quando sono chiusi gli alberghi è una cosa che non sta né in cielo né in terra – dice Modonesi – pensare di tirare su più soldi dai musei, un milione e mezzo dai biglietti dei musei che ora sono chiusi o prevedere più entrate dall’addizionale Irpef quando l’economia è bloccata, sono cose che rendono questo bilancio scritto a matita».
Cifre da riscrivere
Cifre da cancellare e riscrivere? Ci sono diverse voci che il Pd ritiene poco utili: i 400mila euro destinati da bilancio all’operazione parchi sicuri, per esempio, e i 64mila euro destinati all’assunzione del portavoce del vicesindaco e poi ci sono le royalties alle mostre in Castello. Tutto da rivedere, e la risoluzione Pd votata l’altro giorno all’unanimità impegna a questo la Giunta, a destinare risorse all’emergenza coronavirus. In che tempi e modi però si vedrà: la risoluzione Pd che chiedeva lunedì in Consiglio di bloccare per esempio il pagamento dei canoni per l’utilizzo delle comunali a favore delle società sportive ferraresi ora impossibilitato ad utilizzarli è stata respinta, sebbene l’amministrazione si sia detta attenta al tema. Resta comunque l’impegno e il voto unanime ad una risoluzione che, dice Modonesi, «cerca di dare a Ferrara quello che più le serve in questo momento: la capacità di fronteggiare l’emergenza garantendo la salute pubblica, l’occupazione, le imprese, i servizi e le famiglie in modo da potersi poi risollevare».
La risoluzione chiede, fra le altre cose, risorse per nuovi eventi e servizi per il consolidamento delle del sistema imprenditoriale e contributi al terzo settore. —
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