Ferrara piange altre due vittime, in ventiquattr'ore trenta ricoveri
Morti un 60enne di Voghiera in casa e un 73enne del capoluogo curato al Sant’Anna. Quattordici positivi in più
FERRARA. Continua a crescere la triste conta delle vittime di coronavirus in provincia di Ferrara. Due uomini hanno perso la vita a causa del covid-19 nel Ferrarese. Il primo è un sessantenne di Voghiera morto domenica 15 marzo nella propria abitazione (ma il tampone che ha certificato l’infezione da coronavirus è arrivato solo ieri), il secondo è un 73enne di Ferrara deceduto ieri al Sant’Anna di Cona. I due si vanno ad aggiungere a due uomini di Cento e Ferrara, rispettivamente di 77 e 85 anni ed una donna, sempre di Ferrara, di 84 anni. Un bilancio crudo che però potrebbe essere destinato a salire già in queste ore visto che c’è il forte sospetto che un uomo di Goro, deceduto l’altra notte, possa essere positivo al virus (vedi l’articolo a pagina 4). Cresce anche il numero dei contagi in provincia: i positivi salgono da 44 a 60 e di questi 58 sono in carico alla medicina ferrarese e due a quella bolognese. Entrano nella mappa del contagio anche Poggio Renatico, Portomaggiore e Fiscaglia, tre comuni che fino a ieri erano stati risparmiati.
Tra le persone risultate positive al coronavirus ha fatto particolare scalpore un ragazzo di 19 anni, ora ricoverato al Sant’Anna di Cona: il giovane è apprendista alla Ghedini Attachments di Santa Maria Codifiume, azienda che opera nel campo dell’edilizia. «Il ragazzo - racconta Fabio Ghedini, titolare della ditta - è venuto a lavorare per l’ultima volta lunedì 9 marzo poi è rimasto a casa in malattia. Quando è arrivata la conferma della sua positività al coronavirus ho deciso di sospendere l’attività lavorativa».
Il titolare si è immediatamente attivato, ha contattato il servizio igiene della provincia e ha spiegato la situazione ai medici. «I sanitari hanno imposto la quarantena al capo del giovane apprendista, i due lavoravano a stretto contatto. Ora - spiega Ghedini - due volte al giorno i sanitari vanno a casa sua e controllano le sue condizioni». Nel frattempo però, per precauzione, Ghedini ha deciso di sospendere l’attività lavorativa. «L’ho fatto per i miei dipendenti, per la nostra sicurezza. Non volevo che ci fossero preoccupazioni o tensioni e quindi - racconta - per questa settimana ho abbassato la serranda. Lavoriamo molto con l’estero, i nostri clienti ci perdoneranno una settimana di ritardo sulle consegne». L’attività è sospesa fino a lunedì. In questi giorni lo stabilimento verrà sottoposto ad un radicale intervento di sanificazione ambientale. «Se lunedì torneremo al lavoro lo faremo a ranghi ridotti. Prima di tutto - conclude l’imprenditore - viene la salute. Ricordiamocelo sempre».
Come detto nel frattempo, secondo l’ultimo bollettino Asl, i tamponi positivi sono sessanta, quattordici in più rispetto a ieri. Di questi sessanta, 58 sono in carico alla medicina ferrarese, 2 a quella bolognese. Mentre i decessi, come ricordavamo, sono saliti a cinque. Numeri purtroppo in crescita, che rappresentano un ulteriore motivo per rispettare la raccomandazione di non spostarsi da casa se non per motivi urgenti e indifferibili.
14 i tamponi positivi: 2 a Cento, 2 a Codigoro, 2 a Voghiera, 1 a Comacchio, Fiscaglia e Portomaggiore, 4 a Ferrara e 1 a Poggio Renatico fatto a Bologna.
64 i tamponi eseguiti ieri: 14 ad Argenta, 4 a Bondeno, 2 a Cento, 2 a Codigoro, 1 a Comacchio, 2 a Copparo, 24 a Ferrara, 3 a Fiscaglia, 1 a Goro, 2 a Lagosanto, 3 a Mesola, 2 a Portomaggiore, 1 a Riva del Po e altrettanti a Terre del Reno, Tresignana e Voghiera.
29 in isolamento domiciliare: 1 a Codigoro, 5 a Comacchio, 12 a Ferrara, 1 a Masi Torello, 5 a Poggio Renatico, 1 a Terre Reno, 2 a Tresignana, 1 a Vigarano Mainarda e 1 a Voghiera.
7 in sorveglianza telefonica: 1 a Bondeno, Cento, Comacchio, Lagosanto, Tresignana e 2 a Ferrara.
10 in sorveglianza/isolamento: 1 a Cento, 1 a Copparo e 8 a Ferrara.
Nessun paziente guarito, secondo l’ultimo bollettino dell’azienda. —
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