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I treni continuano a viaggiare, ma il personale ferrarese adesso ha paura

I treni continuano a viaggiare, ma il personale ferrarese adesso ha paura

I macchinisti non hanno mascherine e guanti in dotazione: «Dobbiamo dormire in alberghi, non ci sentiamo sicuri» 

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FERRARA. I treni in questi giorni sono semivuoti, ma le corse sono garantite (seppure in forma ridotta) per coloro che, comunque, devono muoversi per andare a lavorare o per i motivi per cui è prevista la deroga. Il personale di Tper, dunque, deve prestare regolare servizio e la loro preoccupazione in questi giorni è altissima.

La paura

In linea di massima su ogni treno viaggiano i due macchinisti , il capotreno ed un’altra persona che fa servizio passeggeri. «Per i macchinisti non sono previste mascherine in dotazione - racconta chi in questi giorni è al lavoro sui convogli -, è vero che non hanno contatto con il pubblico ma è anche vero che condividono spazi molto piccoli e di mascherine in giro non se ne trovano a sufficienza». Chi opera nei vagoni è dotato di mascherina e guanti, «ma ne abbiamo poche e dovremmo cambiarle spesso visto che l’ambiente è chiuso. Invece ci dobbiamo accontentare, ma è assurdo visto che dobbiamo lavorare per forza».

Le notti

Altro problema è legato al pernottamento. «A fine giornata dobbiamo dormire in albergo, anche a Rovigo o in provincia di Mantova. L’ansia in questo caso è alle stelle perché non sarebbe il caso, non va bene. Abbiamo a casa mogli, mariti e figli e non sapiamo cosa ci portiamo dietro. Ecco, un po’ più di attenzione nei nostri confronti perché adesso abbiamo davvero paura». —

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