In fabbrica le verifiche Vm non ferma i motori
È il momento delle verifiche per le aziende metalmeccaniche ferraresi. Dopo le trattative che hanno portato alla fermata di due giorni per applicare le misure di sicurezza anticontagio contenute nell’accordo siglato il 14 marzo tra governo, sindacati e datori di lavoro, la ripresa dell’attività permetterà di avere o meno riscontro dell’efficacia dei provvedimenti adottati. «A fabbriche vuote non possiamo fare le giuste valutazioni - spiega il segretario provinciale della Uilm Paolo Da Lan - In questi giorni nei luoghi di lavoro si stanno formando i Comitati di controllo con rappresentanti dell’azienda e delle organizzazioni sindacali per monitorare la situazione e verificare il rispetto delle nostre richieste, a cominciare dalla sanificazione continua degli ambienti. Fca da parte sua ha operato la scelta di uno stop temporaneo dei propri stabilimenti in Europa, mantenendo però in funzioni i siti di produzione di motori, come la Vm di Cento, per garantire l’approvigionamento degli impianti esteri.
Sollecitate dai sindacati, le aziende ferraresi per la maggior parte hanno compiuto uno sforzo ulteriore, ma restano sacche di criticità soprattutto in quelle imprese che hanno gli impianti più vetusti. Alla Berco ci sono state difficoltà, che stiamo cercando di stemperare durante gli incontri». Resta il nodo mascherine: «È cominciata una prima distribuzione, ma ancora troppo poche - conclude Da Lan - Per il momento puntiamo a rifornire quei dipendenti che, per il reparto in cui operano e per le mansioni che svolgono, non sono nella condizione di rispettare la distanza di un metro. Ma i dispositivi di protezione scarseggiano». —
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