Lavori su due ponti dopo il sisma del 2012 I costi aumentano
SANT’AGOSTINO
Dai danni procurati dalle potenti scosse sismiche della primavera del 2012 al “risanamento”. È il percorso che si apprestano a fare due ponti presenti nel territorio dell’Alto Ferrarese.
Si tratta, nello specifico, di quello che a Sant’Agostino lungo la strada Cispadana, al chilometro 5, solca il Cavo Napoleonico, e del ponte dei Santi nella frazione bondenese di Pilastri che si trova sulla strada provinciale 40, al chilometro 0+460.
I PROGETTI
Nei giorni scorsi, l’amministrazione provinciale di Ferrara ha provveduto ad approvare i progetti esecutivi di entrambe le infrastrutture, di conseguenza avvicinando il momento della partenza dei cantieri, anticipata dalla procedura d’appalto. Entrambi i ponti, come si può leggere nelle delibere firmate dalla presidente della Provincia Barbara Paron, hanno «subito consistenti danni, ed occorrono interventi al fine di ripristinare completamente quanto danneggiato, rafforzando e migliorando il comportamento sismico delle strutture».
Gli interventi sono compresi nella lista delle opere pubbliche previste nel 2020, inserite nel bilancio preventivo licenziato nello scorso mese di dicembre.
le spese RICALCOLATe
I progetti per la coppia di conti devono fare i conti con costi più rilevanti rispetto a quanto prospettato in un primo tempo. In fase di progettazione fra le somme a disposizione della stazione appaltante il costo per l’Iva sui lavori era stato calcolato al 10%; approfondendo la questione si è scoperto che va considerata un’aliquota ordinaria e non agevolata. I costi allora sono lievitati a 330.238 euro (da 300mila) per il ponte di Pilastri e a 519.465 euro (da 470mila) per Sant’Agostino. Il finanziamento è previsto con fondi di protezione civile della Regione. —
Fabio Terminali
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