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Monumenti aperti, il ritorno In ottobre la nuova edizione

F.T.
Monumenti aperti, il ritorno In ottobre la nuova edizione

Dopo lo stop dell’anno scorso l’amministrazione torna  sui propri passi e dà l’ok Giovani ciceroni nei luoghi di interesse culturale 

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COPPARO

Dopo un anno di stop, tornerà in ottobre Monumenti aperti, l’apprezzata manifestazione grazie a cui sono visitabili i monumenti storici di Copparo sotto la guida, in qualità di veri e propri ciceroni, di giovanissimi alunni delle suole locali.

«Proprio così – conferma l’assessore alla cultura Franca Orsini –, l’edizione 2020 si farà, come in passato in collaborazione con l’associazione Imago Mundi. Già la scorsa settimana avrebbe dovuto tenersi un incontro per mettere le basi all’iniziativa, ma abbiamo dovuto rinviarla per l’emergenza sanitaria». La giunta comunale ha già impegnato una spesa di 10mila euro per l’adesione alla rete nazionale della manifestazione che si terrà in ottobre in diversi centri delle regioni Emilia Romagna, Sardegna, Lombardia, Puglia, Piemonte.

L’anno scorso l’iniziativa non si tenne, a differenza che a Ferrara, e l’opposizione di centrosinistra polemizzò con la giunta Pagnoni. «A Copparo, purtroppo, si è perso una delle esperienze più belle e significative degli ultimi anni», aveva detto l’ex assessore Diego Farina. Ora la Orsini guarda avanti: «L’anno scorso ci eravamo appena insediati dopo le elezioni e non c’erano i tempi tecnici per organizzare il tutto. Adesso concentriamoci sul futuro».

LE ANTICIPAZIONI

L’assessore alla cultura ha già in mente qualche luogo caratteristico di Copparo per l’edizione del ritorno.

«Penso che si possa prendere in considerazione – specifica la Orsini – di inserire nel percorso di visita la Casa della Salute, ossia l’ex ospedale. Ma anche il palazzo delle Poste e la nostra chiesa, che all’interno custodisce importanti opere dello Scarsellino e ha un bel campanile. Più difficile una tappa a Villa Mensa, ancora interessata dai lavori».

Di sicuro resterà immutata la formula, un vero punto di forza, sulla base del coinvolgimento degli studenti delle scuole elementari e medie del territorio. —

F.T.

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