Neo laureati in prima linea Più pazienti a ventilatore
Si sono appena laureati – naturalmente online – ma non hanno avuto neanche il tempo di festeggiare e sono stati subito reclutati in corsia. Sono i nuovi 44 infermieri usciti dall’Università di Modena e Reggio e immediatamente entrati in servizio per affiancarsi ai colleghi impegnati nell’emergenza in Emilia Romagna.
«Riusciremo a superare anche questa grande difficoltà – ha ribadito Venturi, ricordando che «il bollettino quotidiano dei contagi, dei decessi e delle guarigioni fotografa il passato, non il presente. Sono numeri che parlano di due settimane fa e anche dopo il picco continueremo a raccontarvi le vittime e i contagiati del passato» .
A chi gli chiede i tempi per un vaccino, Venturi ha risposto che «certo non possiamo aspettarcelo nel giro di tre-quattro mesi, ma quando ci sarà partiremo dalle persone più esposte e più fragili, e ne avranno poi diritto tutti, perché qui la sanità è pubblica è funziona in questo modo. Oggi la priorità resta comunque l’emergenza, che sapremo superare così come noi emiliani e romagnoli abbiamo saputo superare tante altre difficoltà».
Intanto si Seguendo l’esempio della Lombardia, anche l’Emilia-Romagna è pronta a moltiplicare il numero di persone che potranno essere collegate a un unico ventilatore polmonare. «Riusciremo con un apparecchio a collegare anche due e fino a quattro circuiti – ha spiegato Venturi – «moltiplicando così le persone che riusciranno a giovarsi della ventilazione acuta». –
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