Per gli omicidi in Spagna tre ergastoli per Igor E altri 15 anni per rapine
Il processo era fissato a fine marzo ma anche in Spagna i problemi del Coronavirus fanno cambiare i calendari. Non cambia, invece le richiesta già avanzata dalla procura di Saragoza e le parti civili per le famiglie contro Igor Vaclavic/Norbert Feher a processo per i tre omicidi commessi a Teruel, nel dicembre 2017, ponendo fine alla sua fuga di 8 mesi. La procura chiede l’ergastolo per Norbert Feher, come lo chiamano in Spagna, o "Igor el Ruso": è accusato di aver ucciso due agenti della Guardi civil Víctor Jesús Caballero e Víctor Romero, nonché l'allevatore e l'agricoltore José Luis Iranzo. Le accuse private, a nome delle vittime dai legali delle famiglie e anche quelle popolari, a nome dell'Associazione unificata della Guardia civile e dell'Associazione spagnola delle guardie civili - anch’esse hanno un ruolo attivo nel processo da fissare nelle prossime settimane - chiedono la stessa pena per l'ex militare serbo: ma nel suo caso aggiungono anche il reato di appartenenza a banda armata. La richiesta della procura si basa su un fatto determinante: i due agenti della Guardia civil sono stati uccisi in una imboscata, colpiti alla schiena, senza avere nessuna possibilità di reagire. Inoltre, la procura accusa "Igor il russo" anche di altri tre reati di rapina con violenza e uno di possesso illegale di armi, per i quali chiede altri 15 anni di carcere. La richiesta poi di risarcimento per le famiglie delle vittime arriva ad un totale di 2,3 milioni di euro. Simbolici ovviamente che vanno a sommarsi a tutti i risarcimenti italiani, per gli omicidi Verri e Fabbri e quelli delle rapine (processo in corso a Ferrara) con la banda Pajdek e Ruszo. —
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