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Rivolte in carcere, espulso il fomentatore Provvedimento dopo il caos all’Arginone

Rivolte in carcere, espulso il fomentatore Provvedimento dopo il caos all’Arginone

Un detenuto tunisino trasferito al centro di Torino in attesa dell’espatrio, riconosciuta la sua pericolosità sociale

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Arrivano dopo oltre una settimana dalle due rivolte avvenute nel giro di due giorni nel carcere di Ferrara i primi provvedimenti giudiziari nei confronti di quei detenuti che hanno fomentato i tumulti mettendo a rischio l’ordine all’interno della struttura carceraria dell’Arginone.

In particolare è stato individuato chi lo scorso 8 marzo, durante la sua permanenza all’interno da carcere ferrarese, si era reso promotore del focolaio di protesta, sfociata poi in rivolta, fortunatamente senza conseguenze, grazie alla mediazione del questore Capocasa, che aveva convinto i detenuti a rientrare nelle rispettive celle. Per questo, e per tanto altro, il responsabile, di nazionalità tunisina, è stato espulso dal territorio nazionale italiano, provvedimento eseguito dal personale dell’ufficio immigrazione della questura di Ferrara.

In carcere da un anno

L’uomo, entrato illegalmente in Italia nel 2008 e allontanato dal territorio nazionale nel 2018 con provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Milano nell’anno 2014, e nonostante il divieto di reingresso nel territorio nazionale, previa speciale autorizzazione del Ministero dell’Interno, faceva rientro e per tale motivo, a seguito di un controllo di polizia, veniva arrestato il 15 marzo 2019 da personale della questura di Ferrara e successivamente recluso nella casa circondariale di via Arginone.

Il detenuto annovera numerose condanne per cessione illecita di sostanze stupefacenti, porto d’armi, lesioni, con recidiva, nonché precedenti di polizia per tentato omicidio, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, evasione e altro ancora.

In attesa del rimpatrio

Nei confronti del tunisino, debitamente identificato dal Consolato della Tunisia di Genova, attesa la pericolosità sociale, è stato emesso decreto di espulsione. Al momento, non essendo stato possibile dare esecuzione al provvedimento con accompagnamento alla frontiera causa blocco imbarchi navali e aerei diretti per la Tunisia, è stato accompagnato al centro di permanenza per il rimpatrio di Torino, da dove verrà successivamente imbarcato su un volo charter per Tunisi.

le due ricolte in poche ore che si sono verificate nel carcere di Ferrara, erano un seguito a quelle messe in atto in un’altra trentina di carceri sul territorio nazionale e per fortuna, grazie anche al lavoro di vigilanza della Polizia penitenziaria non ci sono state persone ferite, ma tanti danni alle strutture con incendi e porte e tavoli spaccati. —

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