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Musei contro la solitudine La cultura conquista il web

S. G.
Musei contro la solitudine La cultura conquista il web

Anche Belriguardo e Maf visitabili attraverso la rete: sui social foto e video Il sindaco di Voghiera: contenuti per i più grandi ma anche giochi per bambini

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Non solo Musei Vaticani, Louvre, Guggenheim e British Museum, anche il museo di Belriguardo a Voghiera e il Maf di San Bartolomeo in Bosco sono visitabili onlie. Nei giorni scorsi l’assessorato alla cultura della Regione Emilia-Romagna ha lanciato l’iniziativa #Laculturanonsiferma, neanche durante il periodo di quarantena. Fino al 3 aprile ha invitato gli operatori culturali del territorio (oltre 500 solo per lo spettacolo e circa 1300 tra direttori e curatori di biblioteche, musei ed archivi regionali), a condividere online alcuni contenuti per creare un palinsesto regionale e dare il segno di una vicinanza al proprio pubblico isolato a casa.

visite online

Il museo di Belriguardo, situato tra le mura della Delizia Estense, andrà virtualmente a casa dei visitatori: saranno girati brevi filmati incentrati su alcuni reperti significativi e su alcune delle storie raccontate dagli stessi oggetti esposti. Questi brevi video saranno postati sui social e con essi ci saranno anche foto e contenuti dedicati. Non si esclude inoltre la realizzazione di podcast da affiancare alle immagini in modo da creare visite guidate “virtuali”. «Vogliamo venire in contro alle esigenze nate dal particolare momento che stiamo vivendo - ha commentato Paolo Lupini, sindaco del Comune di Voghiera - cercando, contemporaneamente, di tener viva l’attenzione su Belriguardo, in attesa di poter riaprire il museo. Grazie a questa iniziativa non solo si potranno vedere i reperti più interessanti esposti in museo, ma giocare con un simpatico volumetto messo online, a disposizione dei bimbi».

TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Il centro di documentazione del mondo agricolo ferrarese (Maf) di San Bartolomeo in Bosco è attivo sui social già da un paio di settimane. I primi post pensati come visite guidate online, infatti, risalgono già al 5 marzo. Dopo aver annunciato qualche intervento di restyling, approfittando dell’assenza delle scolaresche che normalmente si recano nello spazio, lo scorso 12 marzo hanno comunicato: “Visto che non potrete venire qui fisicamente, vorrà dire che vi trasporteremo virtualmente tra le sezioni del museo, mostrandovi alcuni dei nostri oggetti e raccontandovi le tante belle storie che racchiudono”. E non solo l’idea ha preso piede giorno dopo giorno, ma ha anche riscosso un interesse crescente da parte di ferraresi e non che dalle loro case stanno (ri)scoprendo storie e tradizioni del territorio.

OPERAZIONE SOCIALE

Attraverso Google Arts & Culture, invece, è possibile andare alla scoperta del museo archeologico nazionale di Ferrara, con un percorso dedicato e la possibilità di approfondire 52 reperti tra anfore, vasi, piatti e statue. La piattaforma propone anche una visita interattiva al museo della Cattedrale tra arazzi e dipinti. Insomma, ciascuno per sé, attraverso i propri mezzi ha voglia di raccontarsi e condividere storie e testimonianze. Un’operazione culturale e insieme sociale che aiuta a sentirsi meno soli. —

S. G.

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