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Asl e Sant’Anna 

Negli ospedali un’infornata di trentadue specializzandi

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Per sostenere il forte impegno sul fronte della lotta alla diffusione della pandemia da coronavirus, Asl e Sant’Anna stanno procedendo a corpose assunzioni di personale da immettere in corsia, in particolare nei reparti dedicati ai pazienti Covid-19 o “sospetti”, cioè in attesa del riscontro del tampone.

Il Sant’Anna ha appena firmato una determina che dà il via all’immissione nei reparti di oltre venti camici bianchi a tempo determinato, proprio da impiegare sul fronte dell’emergenza coronavirus.

Attraverso la sottoscrizione di contratti libero professionali e di collaborazione continuativa l’azienda ospedaliera di Cona conta di inserire in organico 23 medici specializzandi al penultimo ed ultimo anno di corso.

In dettaglio si tratta di 15 medici che devono conseguire la specializzazione e saranno impiegati in Anestesia e Rianimazione, 1 in Pneumologia (il Sant’Anna ha appena aperto un nuovo reparto specialistico di Pneumologia con 24 posti letto), 2 in Malattie infettive (reparto dove si ricoverano soprattutto i pazienti “sospetti”), 1 in Medicina e chirurgia di accettazione e urgenza (Medicina d’urgenza), 4 in Medicina interna.

Ma anche l’Asl si sta muovendo nella stessa direzione.

L’azienda territoriale ha infatti programmato l’assunzione di 1 specializzando di Anestesia e Rianimazione da inserire nell’organico dell’ospedale del Delta, 3 in Malattie dell’Apparato respiratorio sempre nell’ospedale del Delta, 3 in formazione per la specializzazione in Medicina interna, 1 in Igiene e Medicina preventiva da indirizzare al Dipartimento di Sanità pubblica e 1 in Medicina d’urgenza-Emergenza da mettere in servizio in un pronto soccorso. Complessivamente si tratta di 32 unità.

Laurea auto-abilitante

Intanto il decreto “Cura-Italia”, fresco fresco di firma dal governo, consentirà ai medici appena laureati di esercitare la professione senza dover sostenere l’esame di abilitazione.

Tutte le aziende sanitarie ora li vogliono, soprattutto in un momento in cui scarseggia il personale necessario per assistere un grande numero di pazienti, in buona parte ricoverati a causa della pandemia da coronavirus.

Le aziende sanitarie si stanno quindi organizzando per portare le nuove leve in corsia e cercare di adeguare le risorse del personale alle nuove necessità.

Tra lunedì e giovedì della prossima settimana saranno poco più di un centinaio i medici freschi di laurea e gli infermieri che usciranno dalle sessioni di laurea di Unife e saranno “corteggiati” dalle aziende sanitarie dall’Emilia Romagna, e forse non solo.

Lunedì e martedì della prossima settimana scatterà il diploma del corso triennale per 53 nuovi infermieri, mentre mercoledì e giovedì saranno 55 ex studenti di medicina a indossare il camice bianco. Gli Ordini dei medici però invitano le aziende a non impiegare i medici neo-laureati nei reparti specialistici. —

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