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Processionaria da combattere Ma le seconde case sono chiuse

Katia Romagnoli
Processionaria da combattere Ma le seconde case sono chiuse

Nidi nei giardini delle villette, però i proprietari non possono tornare per i controlli Non passa la richiesta fatta al Comune di rinviare la disinfestazione

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«Come facciamo ad adempiere all’obbligo di ispezionare i pini di proprietà nella nostra casa al mare e a provvedere con sollecitudine alla rimozione di eventuali nidi di processionaria, se siamo tutti costretti a rimanere nelle nostre città, a causa dell’emergenza sanitaria?». A porre il quesito e a rilanciarlo, anche a nome di tanti altri proprietari di case vacanze ai Lidi è Giancarlo Sartori, presidente dell’Associazione di promozione sociale Proprietari seconda casa lidi comacchiesi (Pro.Sec.Ca).

la richiesta

L’ordinanza sindacale fissa al 4 aprile la scadenza per le ispezioni sui pini di proprietà privata e Sartori ha pensato bene di contattare gli uffici comunali, per chiedere se sia possibile posticipare la scadenza, essendo subentrato un motivo ostativo agli spostamenti. «Non sono riuscito a mettermi in contatto con i funzionari incaricati, ma il dubbio permane anche da parte di altri soci – prosegue Giancarlo Sartori –; conoscevamo le disposizioni del Comune, perché è un’ordinanza che si ripete tutti gli anni. Non vorremmo incappare in sanzioni, agendo in un modo o in un altro. Interpellerò anche il legale dell’associazione, per vedere di fare chiarezza».

l’infezione

Dal Settore Lavori Pubblici, Ambiente e Verde Pubblico, arriva una risposta, che non lascia spazio a dubbi interpretativi. «Quella è un’ordinanza sanitaria, adottata dal sindaco nella sua qualità di autorità sanitaria locale con competenze in materia di sanità ed igiene pubblica – fanno sapere dal Comune lagunare – e attraverso l’ordinanza viene disposto un preciso obbligo, a tutela della salute di tutti, perché la processionaria è un’infestazione del pino, che può originare problemi, anche seri, all’apparato respiratorio delle persone fragili, bambini e anziani e degli animali domestici».

il lavoro va fatto

Gli interventi indicati nell’ordinanza, di rimozione e distruzione di larve e bruchi, «sono urgenti e non differibili e, come riportato, devono essere effettuati da ditta specializzata alla profilassi».

In poche parole, i proprietari delle seconde case, nel rispetto delle norme che vietano spostamenti al di fuori del Comune di residenza, sono tuttavia tenuti ad effettuare gli interventi di bonifica, se necessari, incaricando ditta specializzata, anche per l’ispezione preliminare. Gli operatori della ditta incaricata, in caso di controlli da parte delle Forze dell’Ordine, potranno documentare, attraverso l’autocertificazione, la necessità di compiere interventi fitosanitari urgenti, non rinviabili, legati alla processionaria del pino. « Avvieremo confronti e dibattiti – sottolinea Sartori –; non chiediamo di abbassare le tasse, ma di aumentare la qualità dei servizi. Vogliamo collaborare». —

Katia Romagnoli

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